2 GIUGNO 1946 - 2 GIUGNO 2026
80° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DELLA REPUBBLICA
Quel giorno di ottant’anni fa rappresenta un nuovo inizio, la scoperta di diritti e potenzialità, la costruzione di dialogo, confronto e partecipazione dei cittadini alla vita politica, istituzionale, sociale e civile.
Una data lontana che rappresenta lo stretto rapporto tra passato, presente e futuro.
Il 2 giugno 1946 si svolse il referendum sulla forma istituzionale dello stato italiano. Il voto popolare portò alla nascita della Repubblica e alla elezione di una assemblea costituente che redigerà la nuova carta costituzionale cioè l'attuale costituzione della Repubblica Italiana. I cittadini italiani e per la prima volta le donne italiane furono convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e monarchia e per eleggere i deputati dell'assemblea costituente. L'affluenza al voto fu altissima pari all'89,08%, con una determinante partecipazione del voto femminile. Il 54,27 % dei votanti si espresse per la Repubblica cioè 12.718.641 di elettori. L'Italia così cessava di essere una monarchia e diventava una repubblica.
Il voto del 2 giugno costituì il cardine del processo di transizione che in Italia si era avviato già a partire dalla caduta del fascismo il 25 luglio 1943. Il processo di liberazione dalla occupazione tedesca e dalla dittatura e oppressione fascista a cui contribuì in maniera determinante la lotta partigiana di migliaia di uomini e donne che con la loro battaglia e con i loro sacrifici non dovremmo mai dimenticare di ricordare e ringraziare.
Sono passati 80 anni da quel giorno del 2 giugno 1946 e la Repubblica è stata alla base della nostra democrazia, certo spesso non all'altezza degli ideali dei nostri fondatori, con tanti problemi, con tante disuguaglianze ma nonostante tutto ci ha consentito di essere liberi e di poter continuare a combattere per affermare pienamente i valori della Resistenza, della Repubblica, della Democrazia e della Costituzione. Nel mondo si sta indebolendo il ruolo dei paesi a base politica democratica.
Crescono paesi con regimi autocratici e con democrazie illiberali che generano guerre e distruzioni, che negano il diritto internazionale, che mettono al centro la forza delle armi anziché quella della ragione, del rispetto e riconoscimento reciproco, della diplomazia per la risoluzione dei conflitti. Le guerre in Medio Oriente e in Ucraina, da parte dell’attuale governo degli Stati Uniti e di quello russo, la distruzione di Gaza e il tentativo di annientare il popolo palestinese da parte del governo israeliano sono la rappresentazione di quanto in questa fase storica sia necessario combattere per affermare i valori della democrazia sostanziale contro le autocrazie. Si riducono le tutele dei diritti delle persone, si riduce la libertà di informazione e partecipazione democratica.
Al tempo stesso si manifestano nuovi movimenti soprattutto di giovani per la pace e i diritti della persona umana, da quelli civili a quelli del lavoro, dalle pari opportunità alla salute e all’ambiente. Elementi che ci devono spingere oggi più che mai a continuare a lottare per l'affermazione dei valori dei nostri fondatori della Repubblica. La Democrazia e la Repubblica non sono valori acquisiti una volta per tutte. Vanno difesi, aggiornati e diffusi tra i cittadini, rafforzando ed innovando la gestione delle istituzioni democratiche anche attraverso il ridisegno di nuove forme partepipative e di rappresentanza politica, civile e sociale, in stretto collegamento con la necessità di rinnovare anche i modelli di politica economica finalizzati ad un più equo sviluppo sociale che metta al centro la persona umana e il bene comune. L'Associazione dellaRepubblica per la storia dell'Italia repubblicana ETS festeggia il 2 giugno 2026 con l'auspicio e il proprio impegno affinché quei valori alla base della lotta di resistenza e della nascita della Repubblica Italiana continuino ad essere difesi e a svilupparsi con il coinvolgimento più ampio dei cittadini.
È una sfida per tenere insieme una comunità, spetta a noi tutti e alle nuove generazioni in particolare, dare sostanza, vigore e attualità alla data del 2 giugno 1946, data di fondazione della nostra Repubblica.

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