Guerra Libano Israele: al confine fra Israele e Libano, per ottenere la liberazione dei prigionieri palestinesi, Hezbollah uccide 8 soldati israeliani e ne rapisce 2. Il governo israeliano inizia la guerra al Libano. L’esercito entra in territorio libanese.
Incursioni aeree, poi di terra, distruzioni indiscriminate di obiettivi civili, centinaia di morti, blocco delle strade per impedire la fuga, impiego di armi letali ridurranno il Libano meridionale e zone della capitale a un cumulo di macerie. Vittime stimate: morti 250 guerriglieri di Hezbollah (fonte Hezbollah), 1000-1200 civili (fonti giornalistiche AP, LA Times, ed enciclopedia Encarta); feriti oltre 4000. In Israele i razzi di Hezbollah hanno provocato 43 civili uccisi e circa 1500 feriti (fonti israeliane).
Gli Usa appoggiano l’alleato senza riserve. Nello stesso giorno dell’attacco Israele bombarda e distrugge l’emittente "Al Manar", per impedire la documentazione dell’aggressione; e non dimentica Gaza, dove sono assassinate 23 persone in 24 ore.
«l'Unità»
«l’Unità», 13 luglio 2006 [p.1- p.12- p.25]
p.1- Titolo: Israele-Libano, lampi di guerra. Gli Hezbollah uccidono 8 soldati e ne sequestrano due. L’esercito israeliano varca i confini;
p.1-p.25- Siegmund Ginzberg, Medioriente. Indietro di vent’anni;
p.12- Umberto Di Giovannangeli, Gli Hezbollah uccidono 8 soldati israeliani e ne sequestrano due. «Li libereremo solo in cambio di detenuti palestinesi». Via libera di Olmert all’azione militare: l’esercito entra in territorio libanese; I combattimenti [mappa]; Precedenti sequestri e scambi di detenuti [scheda 1]; I conflitti arabo-israeliani [scheda 2]; u. d.g., Il portavoce israeliano: ci siamo ritirati dal Libano e Gaza, la risposta ricevuta è criminale. «Iran e Siria dietro la strategia del terrore» [intervista ad Avi Pazner]
«l’Unità», 18 luglio 2006 [pp.1-4-p.27]
p.1- Titolo: Libano, i morti sono già centinaia. L’ONU: subito una forza di pace;
p.1-p.27- Gianfranco Pasquino, Missioni militari. Se vince la non politica;
p.2- L’arsenale di Hezbollah. La milizia dispone di 5mila combattenti e di dodicimila fra razzi e missili; Umberto De Giovannageli, Razzi su Haifa e vicino all’ospedale di Safed. Israele sotto assedio. Il premier accusa Siria, Iran e Hezbollah: «C’è un asse del male»; Il conflitto in Medioriente [mappa]; Afula. Attaccata anche la valle di Armageddon; La Marina rimpatria 300 tra italiani e stranieri. «Sono stremati». La Farnesina consiglia alle Ong di lasciare il Libano: «Comunque non mandate nuovo personale»;
p.3- Beirut. Hezbollah: «Abbattuto aereo israeliano». Ma Gerusalemme smentisce; Francia. Manifestazioni a Parigi e altre città contro l’offensiva israeliana; Umberto De Giovannangeli, Raid in Libano e incursione da terra. Su Beirut ancora bombe. 200 morti in 7 giorni. Israele: «Offensiva almeno per un’altra settimana»; u. d.g., L’esperto egiziano di studi strategici: è stato un errore che Hezbollah pagherà perché dai libanesi sarà ritenuto corresponsabile delle devastazioni. «Nasrallah gioca d’azzardo, vuole contare come Siria e Iran» [intervista a Nabil Al Fattah];
p.4- Cena del G8. Gaffe di Bush a microfono aperto. «Hezbollah la smetta con questa merda»; Bruno Marolo, ONU: forza di pace. Sì dell’Italia. Al G8 la proposta dell’invio di truppe di interposizione. Prodi: noi siamo pronti; Toni Fontana, Ex comandante delle forze NATO per il sud Europa «Caschi blu necessari ma devono essere riconosciuti da tutti» [intervista a Fabio Mini]; Sergio Sergi, L’Europa pronta a far parte della missione internazionale Posizione comune con accenti diversi. Chirac definisce aberrante la riposta israeliana e invia Villepin a Beirut
«Il Foglio»
«Il Foglio», 13 luglio 2006 [p.1-p.3]
p.1- Titolo pagina: Il Grande Jihad contro Israele; Le opzioni militari. Tsahal entra in Libano e colpisce
anche a pochi chilometri da Beirut perché non ha alternative ai raid; Come fece Nasser. Olmert: “Atto di guerra”. Washington accusa la rete di Ahmadinejad che va dall’Iraq a Damasco; La strategia del terrore oltre la Palestina. È un’Intifada regionale in una guerra globale, scrive Daniele Bellasio. La regia è dell’Iran, con la Siria. Le truppe sono: Hamas e Hezbollah. L’obiettivo: impedire la seconda nascita dell’«entità sionista»; Gli stati falliti e la forza dei clan. Le dittature arabe cercano modi per sopravvivere e idee in grado di tenere uniti i loro popoli delusi. Prima c’erano il panarabismo e il nasserismo, ora ci sono Hamas e Teheran. Così emergono soltanto i leader di sette o milizie;
p.3- Editoriali: Con Israele, contro il Jihad/1. Il viceministro perde credibilità, l’opposizione avrebbe dovuto muoversi meglio. Il tremendo salto di qualità in Medio Oriente e la nostra politica estera; A Kabul, contro il Jihad / 2. L’Unione non può trattare l’Afghanistan come una bega nel cortile di casa; Il dossier nucleare di Teheran ritorna al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Mullah impegnati nella «strategia del bazaar». L’Iran dissimula e a Damasco si stanziano milioni per Hamas
Commenti e resoconti