Affare Abu Omar
A Roma, il premier Romano Prodi risponde alla richiesta di chiarimenti sul segreto di Stato, avanzata dai magistrati milanesi che indagano il sequestro di Abu Omar, che «non sussistono le condizioni per rimuoverlo sui ‘documenti attinenti’». Né il precedente governo né l’attuale hanno mai notiziato degli accordi intercorsi con gli Usa dopo l’11 settembre e anzi hanno negato finora l’esistenza del segreto nell’affaire.
A Roma, il Copaco (Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti) procede all’audizione, sull’affare Abu Omar, del direttore del Sisde Mario Mori, che dichiara l’estraneità del servizio civile, e del capo della polizia Gianni De Gennaro, che ammette soltanto una sorveglianza non continuativa dell’imam.