A Roma, il ministro dell’Interno Giuliano Amato ordina un blitz "preventivo" nei "luoghi di aggregazione" musulmani, che porta all’identificazione di oltre 4.000 persone, 40 arresti e 111 denunce per reati minori, dal furto alla migrazione clandestina; oltre cento espulsioni: fra gli espulsi vi sono 2 giovani che rischiano il carcere, forse la morte, in Tunisia dove hanno subito condanne per accuse dichiarate infondate dalla magistratura italiana.