A Roma, il segretario della Ucoii Hamza Piccardo esprime al ministro dell’Interno Giuliano Amato "tutta la mia delusione e amarezza" per l’operazione repressiva e immotivata del giorno precedente, "senza aver voluto o potuto dare un segno di discontinuità con la prassi del precedente esecutivo". Un’operazione per di più venata di razzismo, per essere state fermate "solo persone facilmente identificabili per il colore della pelle", e soprattutto di discriminazione religiosa: "l’aggettivo islamico si è sprecato per indicare l’ambiente in cui cercare i terroristi" senza, peraltro, trovarne alcuno.