A Castel Gandolfo, preceduto da una nota del segretario di Stato Tarcisio Bertone, Benedetto XVI si dichiara "vivamente rammaricato per le reazioni suscitate da un breve passo del mio discorso nell’università di Regensburg, ritenuto offensivo per la sensibilità dei credenti mussulmani mentre si trattava di una citazione di un testo medievale che non esprime in nessun modo il mio pensiero personale…Il mio discorso era ed è un invito al dialogo franco e sincero con grande rispetto reciproco". Diverse autorità religiose e politiche, e fra esse i governi turco ed iraniano, i Fratelli mussulmani ed Hamas, si ritengono appagate del chiarimento. (vedi nota del 12 settembre)