"La Repubblica" intervista, sotto il titolo "Il gruppo della Mitrokhin voleva Prodi e D’Alema", l’ex agente del Kgb Evgenij Limarev, che si definisce "consulente free lance" e delinea un’attività collaterale alla commissione Mitrokhin, proseguita anche dopo la chiusura dei lavori, diretta a provare collegamenti fra esponenti del centrosinistra e il servizio russo. Aggiunge, citando "fonti a Mosca" di ritenere che Mario Scaramella sia un uomo dei servizi italiani oppure "della CIA e dei falchi che, in Occidente, vogliono screditare la Russia di Putin". Il ministro dell’Interno Giuliano Amato, con un’iniziativa senza precedenti, reagisce chiedendo ai vertici delle forze dell’ordine e del Sisde di verificare "in tempi brevi l’esistenza di ogni documento in possesso di questi organismi circa l’attività della commissione Mitrokhin e l’eventuale utilizzazione di personale delle forze di polizia e del Sisde in attività della commissione o in qualche modo a essa collegate".