A Roma, giunge in visita il premier israeliano Ehud Olmert che abbraccia ed elogia "l’amico Prodi" per l’impegno nel Libano e il riconoscimento della "ebraicità" di Israele. In un ‘fuorionda’ teletrasmesso in Israele e riportato dal "Corriere della sera", l’ospite indica al premier cosa desidera egli dica durante la conferenza stampa, e Prodi lo accontenta: sdegno per il convegno di Teheran, minaccia di sanzioni all’Iran; mentre Olmert nulla concede sulla ipotizzata missione di interposizione in Palestina né sul dialogo con la Siria. Olmert ha un colloquio anche con Benedetto XVI, molto più freddo, a causa delle violazioni israeliane dello ‘Accordo fondamentale’ sottoscritto nel 1993 a salvaguardia dei luoghi santi e delle proprietà cattoliche. Un invito a visitare Israele è rinviato dal Papa a tempi migliori.