I media, prima ancora che la richiesta sia ufficialmente comunicata al Parlamento, danno notizia che il GIP di Milano, Clementina Forleo, chiede al Parlamento di utilizzare le intercettazioni compiute su alcuni uomini politici, Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola Latorre, nell’ambito delle inchieste sul caso Unipol-BNL. Nella richiesta si afferma che taluni uomini politici sarebbero stati «non passivi ricettori di informazioni, ma consapevoli complici di un disegno criminoso».

22 luglio - Su queste affermazioni è polemica fra Mastella che ritiene che la Forleo abbia violato le regole e quindi in quanto ministro della Giustizia ritiene suo dovere intervenire e Antonio Di Pietro che provocatoriamente afferma che è Mastella ad “attentare” alla Costituzione.