Lamberto Dini forma il governo  composto da 19 ministri «tecnici » e  con un programma che prevede: la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega Nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del PRC.