Cecenia
Il 276° reggimento motorizzato dell’Armata rossa conquista il Palazzo presidenziale di Groznij. Il presidente russo Boris Eltsin annuncia la fine delle operazioni militari relative alla crisi cecena ma i ribelli continuano la resistenza. A Mosca intanto iniziano le epurazioni degli alti ufficiali che si erano opposti alle operazioni militari. La guerra continua.
«l'Unità»
«l’Unità», 20 gennaio 1995 [p.17]
Titolo: L'agonia di Groznij. Mosca annuncia la conquista della sede presidenziale. Ma la tregua promessa è fallita e lo scontro continua; La UE congela il patto economico con la Russia; Eltsin annuncia «Guerra finita»; Pavel Kozlov, Bandiera russa sul bunker ceceno. Preso il palazzo ormai vuoto, i ribelli non disarmano; Lo spionaggio militare «Dudaev non ha lasciato la città»; Destituito anche il veterano dell'Afghanistan Gromov. In congedo il capo delle forze di terra
Silurati i generali contrari al conflitto
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