Camorra
I giudici di Salerno ordinano l’arresto dei magistrati Ciro Demma e Antonio Esti, ripettivamente consiglieri della Corte d’appello di Ancona e Bologna. Sono accusati di aver «aggiustato» alcuni processi in cui erano imputati boss camorristi. Con la stessa imputazione finiscono agli arresti i periti del tribunale Luigi Macchiarelli e Aurelio Ghio e alcuni avvocati. L’operazione è resa possibile dalla collaborazione dei boss pentiti Pasquale Galasso e Carmine Alfieri
«l'Unità»
«l’Unità», 25 gennaio 1995 [p.10]
Titolo: Bufera sui giudici. L'operazione è stata resa possibile dalla collaborazione di due boss pentiti, Carmine Alfieri e Pasquale Galasso; Mario Riccio, Mafia, manette a due magistrati. Salerno, in cella anche periti legali ed avvocati; Gigi Marcucci, Strage di Bologna. Antonio Esti cancellò gli ergastoli
«La Stampa»
«La Stampa», 25 gennaio 1995 [p.13]
Fulvio Milone, Fra gli arrestati, due magistrati e due docenti: «Aggiustavano i processi prendendo soldi dalla camorra». «Patto giudici- periti per aiutare i boss». Sei in manette a Napoli; Vincenzo Tessandori, Detective di laboratorio. Il principe degli esperti tradito da un’impronta. Contribuì a scagionare il giudice Di Pisa sospettato di essere il corvo di Palermo. Nella carriera di Ghio le inchieste sul caso Moro la tragedia dello Statuto e gli agguati delle BR
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