Israele: a due giorni dalla strage di Beit Lid, a nord di Tel Aviv, che ha provocato la morte di diciannove israeliani, quasi tutti militari, prende corpo nel Governo l’ipotesi di recintare l’intera Cisgiordania per impedire ai fedayn islamici di poter compiere attentati in Israele. L’ipotesi rea stata implicitamente accennata nel messaggio televisivo di Rabin del 23 dopo la strage.
«l'Unità»
«l’Unità», 25 gennaio 1995 [p.14]
Umberto De Giovannangeli, «Frontiera annata coi palestinesi». Rabin ha un piano, Clinton blocca i beni degli ultrà. Rabin ha deciso: una «linea di separazione», militarmente difesa, separerà Israele dalla Cisgiordania occupata. I Coloni si ribellano. Intanto Clinton congela i depositi bancari dei gruppi fondamentalisti mediorientali; Retata Islamica. In Cisgiordania. Chiuse moschee. Sessanta arresti
«La Stampa»
«La Stampa», 25 gennaio 1995 [p.7]
Aldo Baquis, Per separare i Territori di Israele: « Ma sarà una linea fortificata, non un confine politico». La Maginot di Cisgiordania. Il piano di Rabin contro il terrorismo. Costerà 300 milioni di dollari. Taglierà fuori da Israele decine di migliaia di coloni; Un recinto di 300 chilometri [mappa]
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