Romano Prodi si candida alla guida di una coalizione di centrosinistra ( L’Ulivo) da contrapporre al Polo capeggiato da Silvio Berlusconi. La candidatura, immediatamente sostenuta dal Pds, suscita tensioni all’interno del Partito popolare, che è diviso tra le correnti di sinistra che decidono di sostenerla, e il segretario Rocco Buttiglione impegnato a spostare a destra il partito. |
«l'Unità»
«l’Unità», 3 febbraio 1995 [pp.1- 4]
p.1- Titolo: Un vertice con Andreatta, Mancino e Bianchi lancia la candidatura. Si fa avanti Prodi. Dal centro un leader per il polo democratico. Largo accordo nel PPI ma Buttiglione dice no;
pp.1-2- Editoriale, Gianfranco Pasquino, Una scelta importante;
p.2- Giuseppe F. Mennella, «Questo leader aiuta l'alternativa» [intervista a Cesare Salvi]
p.3-Titolo pagina: Prodi sulla scena. La proposta in un incontro con il presidente del PPI, Andreatta e Mancino. Oggi l'economista scioglierà la riserva; Alberto Leiss, Vertice a Roma, si fa avanti Prodi. Bianchi: «Si Candida a guidare un polo di centrosinistra»; Rosanna Lampugnani, E ai Popolari dice: voi siete il cuore di questa prova; Edgardo Gardumi, Il personaggio. Ritratto di un uomo che ama citare Confucio e ha una grande passione: la bici. II professore saggio, dopo I'IRI la politica;
p.4-Titolo pagina: Prodi sulla scena. Il segretario del PPI colto in contropiede si irrita. Segni entusiasta. La destra: può servire al bipolarismo; Rosanna Lampugnani, Il nome di Prodi scompiglia i giochi Buttiglione: «Faccia, ma non con me». D'Alema: lo guardiamo con interesse; Walter Dondi, Ma i figli dicono. «L'abbiamo saputo da Televideo»; Fabio Inwinkl, Da Veca a Panebianco, da Vattimo a Scoppola: prevalgono i consensi sul nome dell'ex presidente dell'IRI. «Una buona scelta, un economista ci voleva»
«l’Unità», 4 febbraio 1995 [pp.1- 3-pp.5-6]
p.1-Titolo: PPI spaccato, Buttiglione scomunica i sostenitori del professore. «Con coraggio e serenità». Inizia il viaggio di Prodi. Dini a Clinton: non siamo un paese a rischio;
pp.1-2- Editoriale, Pietro Scoppola, Un contributo alla chiarezza;
p.3- Titolo: Prodi in campo. «Sarà competizione sui contenuti, non scontro personale. Un compito difficile reso facile dai desideri di tanti»; Walter Dondi, Prodi: «Riscopriamo l'Italia vincente». «Un viaggio attraverso le cento città per parlare al paese»; Andrea Guermandi, Chiambretti: l'ho lanciato. E Volcic lo promuove: «Sa spiegare bene le cose»; Marina Morpurgo, «Dice un po' troppo la verità... Dovrà fare meno il professore, ma lo sa già». Mannheimer. «Ha chances, non perda tempo» [intervista a R. Mannheimer];
p.5- Titolo: Prodi in campo. L'alleanza tra centro e sinistra: «L'anello è il programma». Ci sono già convergenze. «Il PDS non è un'armata in attesa»; Pasquale Cascella, «Un leader aperto, non un divo». Napolitano: il Polo non boicotti il governo Dini [intervista a Giorgio Napolitano]; Il testo dell’appello di Prodi; Ritanna Armeni, Il coordinamento politico: «Si avvia un chiarimento all'interno del centro democratico». Progressisti favorevoli, Rifondazione divisa;
p.6-Titolo: Prodi in campo. Il leader referendario: «In gara con Berlusconi non c'è il vecchio statalismo, ma una proposta moderna e europea»; Alberto Leiss, Segni: «Ora l'Italia può scegliere». A marzo convention con Prodi [intervista con Mario Segni]; Fabrizio Rondolino, Il Polo insiste sulle elezioni e prepara una proposta di «par condicio» capestro Berlusconi: evviva! Così si va al voto
«l’Unità», 4 febbraio 1995 [p.4]
Titolo: Prodi in campo. Il segretario non esclude l'ipotesi di una scissione. Bianchi: «Non è illegittimo proporre quella candidatura»; Rosanna Lampugnani, Buttiglione grida al tradimento. Spaccatura nel PPI: «Rocco usa metodi da caserma»; Roberto Carollo, Petrini: è l'ex polo a essere illiberale. Mozione anti-Bossi sponsor Maroni; Claudia Arletti, In provincia di Brindisi un ordigno perfettamente imitato. «Ma non ho paura. E non mi fermo, anzi...». Avvertimento alla Bindi, finta bomba sul palco
«La Stampa»
«La Stampa», 3 febbraio 1995 [pp.1-4-p.6]
p.1- Titolo: Il professore scende in campo, popolari verso la spaccatura. Sarà Prodi l’anti-Berlusconi. Il centro-sinistra prepara il suo leader;
p.1-p.6- Alberto Statera, Il Professore contro il Cavaliere;
p.2- Massimo Gramellini, «Prodi? La gente non lo conosce». Piepoli, il “mago” dei sondaggi «Ma è telegenico, può sperare» [intervista a Nicola Piepoli];
p.3-Maria Teresa Meli, L’economista ha deciso di guidare il centro-sinistra e vuole puntare su Palazzo Chigi. Scende in campo Prodi, sfida alla destra. «Si tratta di una cosa seria, ci pensavo da molti mesi»; Augusto Minzolini, Annuncio a sorpresa. E il professore disse sì. «Ma resto uomo di centro»: Filippo Ceccarelli, La coppia bolognese. Andreatta, il gran suggeritore. Nino e Romano, simili come fratelli; ma. gra. (Massimo Gramellini), Gianni Bugno «Quando Romano pedalava con me»;
p.4- Giovanni Cerruti, L’ex ministro attacca di nuovo il leader del Carroccio: «Non c’era bisogno di fare tutto questo casino». «Prodi? Solo roba di poltrone». Bossi prima l’antitrust, poi forse torno nel Polo; (AGI), Berlusconi. «Mai più allo stesso tavolo con lui»; r.i., Duello senza fine. «Dietro Silvio c’è Gelli». Il senatur: vuole un nuovo ventennio; Cesare Martinetti, « È Umberto il vero fascista». Rocchetta: senza di lui siamo più forti
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