Lega Nord: Ad Assago (Milano) si svolge il Congresso nazionale. Nel corso dei lavori Roberto Maroni, ex ministro dell’Interno nel governo Berlusconi , esprime il proprio dissenso sulla decisione assunta da Umberto Bossi di abbandonare il Polo di centrodestra, e annuncia le dimissioni dal partito e da deputato.
«La Stampa»
«La Stampa», 9 febbraio 1995 [p.1-pp.3-4]
p.1-p.4- Editoriale, Gad Lerner, La Lega a Congresso. L’ultima sfida di Bossi;
p.3- r. i., Congresso leghista a Milano. Polemica sui dissidenti espulsi. Bossi è sicuro: «Ce la faremo». Maroni tradisce il senatur con una contro-assise a Genova; Mario Tortello, Lega story; Guido Tiberga, La difesa del leader. Bossi: sto col ceto medio e il mio polo è il centro [intervista a Umberto Bossi]
«La Stampa», 10 febbraio 1995 [p.7]
g. cer. (Giovanni Cerruti), Milano, via al Congresso: il leader conta le ferite ma non rinuncia alla battaglia. Pivetti: non partecipo. Bossi: ceti medi, in marcia! «La Lega è il Centro, sbaraglieremo tutti»; Giovanni Cerruti, Il leader dissidente. «Non finirò come un rottame». Maroni: ma non c’è più spazio per mediare
«La Stampa», 11 febbraio 1995 [p.5]
Giovanni Cerruti, Congresso tra fischi e insulti. Cacciati il dissidente Caselli, Maroni contestato lascia il Palatrussardi. Guerra sul Carroccio, ma senza Bossi, Oggi il duello tra Bobo e Umberto; Curzio Maltese, Diario Lumbard. La Lega è morta e Cagliostro dorme; Tra rabbia e delusione; Cesare Martinetti, «Non prenderei più i 200 milioni». Patelli: ci stiamo sfaldando, troppi arrivisti»; (Adn Kronos), Lega-park. Fede: «Faccia di bronzo»; (Ansa), Boso rinvia. Niente dossier anti- Cavaliere
«La Stampa», 12 febbraio 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: L’ex ministro lascerà il Parlamento. D’Alema elezioni più vicine. Maroni, addio tra le lacrime. Bossi: ti sei arreso, ma non hai tradito;
p.2-Cesare Martinetti, Nuovi alleati. Applauditissimo il segretario della Quercia, per la prima volta a un Congresso lumbard. D’Alema: uniamoci contro Berlusconi: «Sono tempi tumultuosi, bisogna essere pronti»; r. sil. (Raffaella Silipo), Carroccio e informazione. Speroni se la prende con Feltri. E l’indipendente forse rinascerà;
p.3- Giovanni Cerruti, Lacrime e fischi al Palatrussardi. L’ex ministro annuncia le dimissioni da parlamentare. Maroni: ho perso, addio Lega. Bossi: ripensaci, sei sempre dei nostri; Augusto Minzolini, Le paure della base. Slogan e atti di «fede» per non pensare al voto; Curzio Maltese, L’assolo del leader. Addio al duello da OK Corral; a. z., «Umberto hai chiuso». Miglio: puoi tornare a far politica nei bar [intervista a Gianfranco Miglio]
«La Stampa», 13 febbraio 1995 [pp.1-3]
p.1-Titolo: «La Lega ha salvato la democrazia», AN e CCD: si dimetta. A Genova nasce l’altra Lega. Pivetti, schiaffo a Berlusconi. Bossi: oscurare la Fininvest, strumento fascista;
pp.1-2- Curzio Maltese, Il segreto di Irene;
p.2- Alberto Rapisarda, Forza Italia: «Non sa che cosa sia la lealtà». In settimana il vertice tra l’ex premier e D’Alema. Pannella attacca Berlusconi: stai sbagliando tutto; Giovanni Cerruti, L’ex ministro in vacanza. Maroni: senza Umberto una domenica bestiale. «Non ho sentito la Pivetti seguivo le partite». «Io col Cavaliere? Mi spiace, io non vado proprio con nessuno» [intervista a Roberto Maroni]; «TV Fininvest da oscurare». Il senatur: strumento fascista. Contestata una troupe del Tg4;
p.3- Augusto Minzolini, La presidente della Camera a sorpresa sul palco del Carroccio: ci siamo ribellati a un abbraccio mortale. La Pivetti: abbiamo salvato la democrazia. Parole di fuoco per il Cavaliere, Maroni e i «traditori». Irene: «A dispetto degli uccellacci del malagurio questo Congresso è forte. Mi sento orgogliosa di voi»; Giovanni Cerruti, Il leader all’attacco. Bossi: Rocco me l’ha giurato «Insieme contro il Re Nero». Il segretario: «L’unica Lega siamo noi. I transfughi di Negri? “Negritos” al servizio di Silvio-Frankesterin …»; r. i., Nuovo nome per conquistare il Sud. I «Roger» in Sicilia, come i mille
«La Stampa», 13 febbraio 1995 [p.4]
Cesare Martinetti, A Genova il Congresso dei fuorusciti dal Caroccio. Forza Italia: sarete candidati dal Polo. Nasce la Lega anti-Bossi. Silvio telefona: voi non avete tradito; r.i., «I lumbard in braccio a D’Alema». Berlusconi «in diretta» da Arcore «Ora dovete riunire la diaspora». Negri: «Alla Camera siamo più di venti». Matteia: tante galline ma nessun gallo
«l'Unità»
«l’Unità», 10 febbraio 1995 [p.8]
Titolo: La Lega a Congresso. Da oggi le assise lumbard. «Non sarò più segretario se vincono gli indipendentisti. Buttiglione? Non può andare coi fascisti; Carlo Brambilla, Bossi lancia un salvagente a Maroni. «Caro Bobo, sii lucido, Berlusconi è un dittatore» [intervista a Umberto Bossi]; Roberto Carollo, Dalla «fulminazione» (1979) alla fondazione della Lega (1984) alla rottura con il Cavaliere. Storia di Umberto, rivoluzionario in Padania
«l’Unità», 11 febbraio 1995 [pp.3-4]
p.3- Carroccio a Congresso. Monetine, insulti e anche pugni per Flavio Caselli. Un triunvirato per i lumbàrd? I «bossiani» dicono no; Carlo Brambilla, Bossi non c'è, arrivano i calci. Caccia al dissidente, altre fughe dalla Lega; Silvio Trevisani, «Soli, puri e tutti al nord». Il mal di pancia dei delegati lumbàrd; «In una forza rivoluzionaria non c'è posto per chi dissente». Maroni: non mi fido più di Umberto [intervista a Roberto Maroni];
p.4- Carroccio a Congresso. La Lega discute aspettando Bossi. E si divide sul Polo e i progressisti. Gli «indipendentisti» di Boso e Borghezio; Roberto Carollo, «Se si vota nella giungla stiamo con la sinistra». Formentini sferza i dissidenti. Speroni: «Giornata inconcludente»; Letizia Paolozzi, Lo studioso autore di «Ethnos e demos». Bonomi: «Tra Umberto e Silvio decide l'animale imprenditore» [intervista a Aldo Bonomi]
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