La Banca di Roma, diretta da Cesare Geronzi e presieduta da Pellegrino Capaldo, acquista il 53,33% delle azioni della Banca Nazionale dell’Agricoltura e il 36,90% di quelle della Bonifiche Siele con cui il conte Giovanni Auletta Armanisi controllava la sua BNL. Nasce così il più grande gruppo creditizio italiano con 196 mila miliardi di attività, 96 mila milardi di raccolta, 30 mila dipendenti e 1.640 sportelli.
«l'Unità»
«l’Unità», 18 febbraio 1995 [p.19]
Esce di scena iI conte dalle mille battute; Paolo Baroni, «Eccoci, siamo la Superbanca di Roma». Capaldo: primi per numero di sportelli, BNA resta autonoma [intervista a Pellegrino Capaldo]; Credito, una guerra che dura da venti mesi
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