Camera dei deputati, dopo l’approvazione con modifica del Senato del 7 marzo, inizia la discussione del disegno di legge di «Conversione del decreto legge 23 febbraio, n.41, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l’occupazione nelle aree depresse» (Legge 22 marzo 1995, n. 85), il 16 l’approvazione con 315 voti a favore e 309 contrari dell’emendamento del Governo interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione su cui il Governo ha posto la fiducia, infine il 21 marzo l’approvazione in via definitiva del Senato. Vota a favore, contro le indicazioni del partito, la componente di Rifondazione comunista guidata da Famiano Crucianelli che successivamente darà vita ai «Comunisti unitari» che entreranno a far parte della coalizione dell’Ulivo.
Gazzetta Ufficiale 23 marzo 1995, n. 69
pp. 4-17- Legge 22 marzo 1995, n.85
p.20- Lavori preparatori
XIII Legislatura Camera dei deputati sedute dal 13 al 16 marzo
Seduta n.154 -13 marzo 1995
Discussione
Seduta n. 155 - 14 marzo 1995
Seguito discussione
Seduta n. 156 -15 marzo 1995
Seguito della discussione
Seduta n. 157 -16 marzo 1995
Seguito discussione e approvazione
«l'Unità»
«l’Unità», 14 marzo 1995 [p.18]
Roberto Giovannini, Camera, meno ostacoli per la manovra. Solo domani il voto
«l’Unità», 17 marzo 1995 [pp.1-7]
p.1- Titolo: 315 favorevoli, 309 contrari. L'ira del Cavaliere: farò ostruzionismo. Dini: vince il buon senso. Decisivi i dissidenti di Rifondazione. Sì alla fiducia, Berlusconi perde ancora. Passa la manovra, la lira recupera ma il dollaro l'affonda;
pp.1-2- Editoriale, Walter Veltroni, Quanti destini a Montecitorio;
p.3- Titolo: La destra perde. Alla Camera 315 si contro 309 i no che poi scendono a 303. Tumulti sul finale. Dal centro-sinistra: «Ora referendum TV»; Giorgio Frasca Polara, Un doppio voto da l’alt al Cavaliere. Fiducia al governo: la manovra passa contro la destra; Roberto Giovannini, I retroscena della battaglia alla Camera. Berlinguer: «Premiato Dini ha avuto il coraggio di rischiare» [intervista a Luigi Berlinguer];
p.4- Titolo: La destra perde. II Quirinale guarda alle prossime scadenze: par condicio e referendum. II Polo aggredisce: il Governo è un cadavere; Bruno Miserendino, Un giorno sereno per Scalfaro. D'Alema: Dini va avanti, Berlusconi è in calo; Paola Sacchi, Io sono il leader della destra, Berlusconi è il candidato premier. Fini si consola: è una vittoria di Pirro [intervista a Gianfranco Fini];
p.5- Titolo: La destra perde. «Sapevo che sarebbe finita cosi, speravo che qualche PPI. I referendum un assassinio, siamo in mano alla sinistra»; Stefano Di Michele, Berlusconi si scopre pendente. «Elezioni? Non so. Sarà opposizione durissima »; II commento al voto del presidente del Consiglio: «Il sì alla manovra e un successo del buonsenso». Dini sorride: «Direi che i duri hanno vinto»;
p.6- Titolo: La destra perde. II commento dei cambisti: «Abbiamo evitato il disastro». Ma a Dini viene a mancare l'aiuto della Bundesbank; Dario Venegoni, Un giorno in Borsa tifando Crucianelli; Antonio Pollio Salimbeni, Lira, una piccola iniezione di fiducia. Marco record, ma cala dopo il voto. Salgono i tassi;
p.7- La destra perde. Crucianelli motiva il dissenso dalla linea del segretario e offre le dimissioni da capogruppo a Montecitorio; Alberto Leiss, Rifondazione al bivio. Diciassette votano sì. Bertinotti: nessuna espulsione; Letizia Paolozzi, Marida Bolognesi motiva il suo sì: «Per difendere i lavoratori ci vuole la democrazia». Non sono piagnona, ma e'era da star male» [intervista a Marida Bolognesi]
«La Stampa»
La Stampa», 14 marzo 1995 [p.6]
Flavia Amabile, In aula gli emendamenti. Due blocchi contrapposti, decisiva la scelta di Rifondazione. Manovra, è un voto al cardiopalma. Masera: va approvata, giorni cruciali per il Paese; Stefano Lepri, La terapia di Bankitalia. «C’è tempesta, ma la nave tiene». Fazio: subito previdenza e finanziaria ’96.
La Stampa», 16 marzo 1995 [pp.1-4-p.6]
p.1- Titolo: Il premier: pronto al gioco duro nell’interesse del Paese. Berlusconi: se cade, Scalfaro sciolga le Camere. Dini contro il Polo all’ultimo voto. Fiducia sulla manovra: la lira tocca 1221, giù Borsa e BTP;
p.1-p.6- Editoriale, Mario Deaglio, La vera posta in gioco;
p.2- Stefano Lepri, Scivola anche il dollaro, oggi la Bundesbank riduce i tassi? Lira allo sbando, 1221. E la Borsa segna il nuovo minimo; Flavia Amabile, Riaperto il condono. Cassa integrazione, no ai ritocchi; m. cor., Lamberto come JFK. «Quando il gioco si fa duro …»;
p.3- Maria Teresa Meli, Stamane su Raiuno il voto in diretta. PDS: Italia in pericolo. La destra si appella ai buttiglioniani. «Se la manovra non passa tutti a casa». Dini chiede la fiducia. Il Cavaliere: non sei più dei nostri; Le forze in campo (grafico); Augusto Minzolini, Scocca l’ora del pallottoliere. Al Bazar della Camera parte il mercato dei voti; (Ansa) , Scognamiglio «Sì al Governo o il disastro»; m. t. m., «Mussi, sei un bugiardo». Montecitorio il Cavaliere perde le staffe;
p.4- Massimo Gramellini, Per i dissidenti si parla di un nuovo gruppo parlamentare, «rinforzato» da indipendenti del PDS. Bertinotti e Garavini, separati in casa. Rifondazione va al voto spaccata; r. i., D’Alema: siamo in Romania. Una bacchettata a Buttiglione: «Berlusconi? Debole prepotente»
La Stampa», 17 marzo 1995 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Il premier: ha vinto il buon senso. Berlusconi: democrazia sconfitta. Rincara di 50 lire la benzina verde. Fiducia a Dini per 6 voti, la manovra passa. PPI, Bianco nuovo segretario. Buttiglione: è la scissione;
pp.1-2- Editoriale, Marcello Sorgi, Se il tecnico diventa politico;
p.1-p.3- Paolo Guzzanti, La grande conta;
p.2- r. i., «Per il momento è il successo dei duri, questa manovra era indispensabile per il Paese». Dini esulta: ha prevalso il buon senso. «Il prossimo passo? Le pensioni»; Augusto Minzolini, «Ora vorranno l’antitrust». Berlusconi: visto che non compro voti?; Silvio attacca Modigliani. Mi critica perché sta con De Benedetti; Maria Teresa Meli, Votano a favore 16 rifondatori, un ex leghista, un rautiano. Due assenti nelle fila del Polo. Manovra, il Governo vince al fotofinish. Berlusconi: è il ribaltone; Le due votazioni [grafico]; r. i., Rifondazione, lacrime sul sì. Bertinotti: ma non cacceremo nessuno;
p.4- Stefano Lepri, La Bundesbank non abbassa i tassi, la moneta tedesca raggiunge in serata quota 1215. Il sì della Camera non basta alla lira. Una giornata in altalena, il marco fino a 1230; E Piazza Affari festeggia. Il Mibtel su dell’1,56 per cento. Gli scambi oltre i 700 miliardi
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