A Bianco nella Locride (Reggio Calabria) due killer uccidono Giuseppe Nirta, 82 anni patriarca della ‘Ndrangheta a partire dagli anni sessanta, noto per l’industria dei sequestri e i buoni rapporti intrattenuti con Cosa Nostra. Gli assassini sono penetrati a casa del Nitra e lo hanno freddato con cinque colpi di P38 sparati alla testa e al voto, poi sono fuggiti a piedi.  Al momento gli inquirenti escludono una guerra di mafia e si concentrano sull’ipotesi della vendetta.