Turchia: il Governo invia un corpo di spedizione, trentacinque mila uomini, carri armati e artiglieria pesante, nel Nord dell’Irak con l’obiettivo di assestare un colpo finale ai guerriglieri del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). Sin dai primi scontri centinaia di morti. Nei giorni successivi il ministro degli Esteri francese Ailan Juppè, in visita in Turchia, a nome dell’Unione Europea invita la Turchia a sospendere l’operazione militare nel Kurdistan irakeno e ricorda anche che la procedura per la ratifica dell’accordo doganale con la Turchia è ancora lungo e tutto da decidere.
«l'Unità»
«l’Unità», 22 marzo 1995 [p.14]
Titolo: Sangue in Kurdistan. Truppe turche in territorio iracheno: almeno 200 i morti. Allarme ONU e Croce Rossa. USA e Russia non condannano; Curdi massacrati e deportati. Ankara si scatena sui villaggi nel nord dell’Irak; Paolo Soldini, Militanti curdi all’attacco in Germania. Turchia contro Bonn. «Non ci difendete»; II PKK in lotta per uno Stato indipendente; Visita ufficiale del capo di Stato. «Un capitolo su cui marciare insieme». E Scalfaro invoca i diritti umani; Kinkel, Solana e Juppe in Turchia. II blitz voluto dalla Ciller al centro dei colloqui con la «troika» europea
«l’Unità», 24 marzo 1995 [p.14]
La troika chiede la fine dell'attacco contro i curdi. La UE striglia Ankara. «L’Europa si allontana»
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