Dopo 4 anni di indagine, sentiti 400 testimoni, 26 persone indagate, il giudice Guido Salvini consegna in una ordinanza di 626 pagine una nuova ricostruzione della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. La principale novità riguarda il riconsocimento di un clamoroso depistaggio secondo il quale neofascisti e servizi deviati si sarebbero serviti di un sosia di Piero Valpreda per attribuirgli ka responsabilità della strage. Rinviate a giudizio 6 persone.
«l'Unità»
«l’Unità», 12 aprile 1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: L'inchiesta su piazza Fontana. Un sosia «incastrò» Valpreda; Camilla Cederna, II dolore e le menzogne di quei giorni a Milano;
p.3- Titolo: Piazza Fontana. Sul taxi di Rolandi, con la valigetta, salì un fascista
Cosi si creò la pista «rossa». Le ammissioni dei pentiti; Nelle carte di Salvini la lunga storia del terrorismo nero; Gianni Cipriani, Fu un sosia ad «incastrare» Valpreda. II depistaggio «preparato» dai servizi prima della strage
«l’Unità», 13 aprile 1995 [p.9]
Titolo: Piazza Fontana. L'anarchico «incastrato» è scettico ma soddisfatto: «Non credo al sosia, vuol dire che la polizia era in buonafede»; Gianni Cipriani, «Io, Valpreda, vittima predestinata». L'ex «mostro»: «Sono scettico, ma i politici dove sono?» [intervista a Pietro Valpreda]; Dario Zagolin uno 007 al soldo USA; G. Cip. (Gianni Cipriani), L'uomo era disgustato per la strage e fu ucciso. La confessione resa ai giudici da Angelo Izzo. Così uccisero Calzolari, fascista «pentito»; Gelli attacca il magistrato milanese:«Da alienati le ipotesi dl Salvini»
Bibliografia
Guido Salvini, Andrea Sceresini, «La maledizione di Piazza Fontana», Chiarelettere, 2019
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