Il Governo presenta a Confindustria e sindacati un piano di interventi di 14 mila miliardi per fronteggiare l’occupazione. Il programma si articola in 7 punti. Fra cui: Mezzogiorno, interventi a favore dell’edilizia pubblica e un insieme di norme sulla flessibilità delle assunzioni da parte delle imprese. Prevista la fine del monopolio pubblico sul collocamento e l’avvio del lavoro «a staffetta» e «in affitto». Il piano suscita perplessità nei sindacati e nelle organizzazioni imprenditoriali. I sindacati considerano ancora insufficienti i fondi stanziati mentre per gli imprenditori il mercato del lavoro resta troppo rigido. Sulla previdenza la proposta prevede un sistema di fondi integrativi basato sull’uso volontario delle liquidazioni inizialmente volontari e sgravi fiscali sui contributi versati.
«l'Unità»
«l’Unità», 13 aprile 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Dal Governo un piano in 7 punti per rilanciare l'occupazione. Nasce il posto in coppia. Così cambierà il lavoro. Accordo fatto sulle pensioni integrative;
pp.1-2- Editoriale, Massimo Paci, Ora la riforma può decollare;
p.3- Titolo: Emergenza economia. Occupazione, Mezzogiorno, mercato del lavoro: definiti dal governo tre diversi provvedimenti legislativi; Piero Di Siena, Cambia il lavoro, cambia il collocamento. Maxi-piano del Governo. E il posto si divide in coppia; Previdenza: i nuovi fondi integrativi [tabella]; Dalle piccole Imprese e dal lavoro autonomo giungono tanti «sì... però»; Roberto Giovannini, Intesa raggiunta «al 98%» tra Governo e sindacati. Fino al 23 aprile congelato il negoziato sulla riforma. Via libera alle nuove pensioni integrative
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