Il Governo presenta a Confindustria e sindacati un piano di interventi di 14 mila miliardi per fronteggiare l’occupazione.  Il programma si articola in 7 punti. Fra cui: Mezzogiorno, interventi a favore dell’edilizia pubblica e un insieme di norme sulla flessibilità delle assunzioni da parte delle imprese. Prevista la fine del monopolio pubblico sul collocamento e l’avvio del lavoro «a staffetta» e «in affitto». Il piano suscita perplessità nei sindacati e nelle organizzazioni imprenditoriali.  I sindacati considerano ancora insufficienti i fondi stanziati mentre per gli imprenditori il mercato del lavoro resta troppo rigido. Sulla previdenza la proposta prevede un sistema di fondi integrativi basato sull’uso volontario delle liquidazioni inizialmente volontari e sgravi fiscali sui contributi versati.