Sindacati confederali e governo raggiungono un accordo sulla riforma del sistema pensionistico. Previsto l’aumento progressivo dei requisiti minimi di età e di contribuzione, introdotti disincentivi alle pensioni di anzianità, spostato il riferimento assunto per la determinazione dell’importo della pensione dalle retribuzioni percepite ai contributi effettivamente versati. La Confindustria non firma l’accordo. L’accordo sarà approvato da una consultazione fra i lavoratori con circa il 65% dei consensi.