Con una lettera inviata al quotidiano «La Repubblica», Antonio Di Pietro si difende dall’accusa mossagli dall’avvocato Taormina riguardo al denaro prestatogli dall’assicuratore Giancarlo Gorrini, da lui stesso indagato, e a un proprio amico, il vigile urbano Rea. Accusa per la quale l’ex pm è stato iscritto nel registro degli indagati a Brescia.
«l'Unità»
«La Repubblica», 4 giugno 1995
Antonio Di Pietro, «Mi sono denunciato io …»
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