Si svolgono 12 referendum. Si reca alle urne il 58% degli aventi diritto. Respinti i quesiti relativi al divieto delle concentrazioni televisive, all’interruzione pubblicitaria durante la proiezione dei film e alla restrizione della raccolta pubblicitaria a due canali nazionali (revisione della legge Mammì). Una vittoria che conferma la posizione assunta da Forza Italia. Respinta anche la richiesta di abolire il doppio turno nell’elezione dei sindaci di comuni con più di 15.000 abitanti. Approvato, invece, il quesito sulla privatizzazione della RAI e la richiesta di abrogazione della legge che disponeva la trattenuta automatica d’iscrizione al sindacato sullo stipendio.
«La Stampa»
«La Stampa», 11 giugno 1995 [pp.1-3-pp.5-6]
p.1-Titolo: Dini: «Voterò tardi, ma voterò». Pannella attacca: «Inaudito, è un invito all’astensione». Dodici referendum appesi al quorum. Tra Berlusconi e Prodi soltanto «frecciate» a distanza;
p.1-p.6- Editoriale, Ezio Mauro, La coincidenza;
p.2- r. mass., Zagrebelsky: può essere un boomerang per il Biscione. Fisichella: giornali e Rai hanno controbilanciato. Guerra degli spot, Fininvest sotto tiro. Ricerca accusa: al Sì 21 minuti contro i 313 del No; Gli spot in TV [grafico]; Curzio Maltese, TGSette. Era la «Grande avventura» o il «Viale del tramonto»?; Pino Corrias, I dubbi a sinistra. Tra depressioni e veleni l’attesa nella casa del «Sì»;
p.3- Alberto Rapisarda, Forza Italia e riformatori criticano il presidente del Consiglio: ha invitato all’astensione. Referendum, l’ultima polemica è su Dini. Il premier: «Voterò tardi, ma voterò»; Fabio Martini, L’incubo del quorum. Pannella: Caro Lamberto devi rispettare le regole [intervista a Marco Pannella]; Raffaella Silipo, Politica e tempo. In TV la meteo-battaglia. Anche le previsioni divise fra il «Sì» e il «No»;
p.5- Dalle 7 alle 22 seggi aperti per 49 milioni di italiani: attenzione a non sovrapporre le schede. Referendum, le dodici sfide tra Sì e No. Primi risultati nella notte, ma in TV tornano gli «exit poll»; I precedenti referendum (cifre in percentuale dal 1974 al 1993) [grafica]; [I dodici quesiti - schede]
«La Stampa», 12 giugno 1995 [pp.1-6]
p.1-Titoli: I dati degli exit- poll: affluenza bassa ma il quorum c’è. Commercio, per orari e licenze tutto come prima. Referendum TV, ha vinto Berlusconi. Il Cavaliere: le mie reti non si toccano. Il PDS: campagna scorretta; Secca bocciatura per CGIL, CISL e UIL. Esultano Rifondazione e Cobas. Cofferati: intese più difficili; Le dodici sfide tra il Sì e il No [tabella exit- pool];
pp.1-2- Editoriale, Marcello Sorgi, La corsa al voto d’autunno;
p.2- Fabio Martini, Dal comitato sconfitto accuse alla sinistra e un appello: deve intervenire il Parlamento. Il Sì: ma non è un plebiscito pro-Silvio. «Ora tutti capiranno che riformato il sistema TV»; Filippo Ceccarelli, Ma quei voti popolari a che sono serviti?; Maria Teresa Meli, I risultati e la Quercia. D’Alema: si può votare in autunno;
p.3-Massimo Gramellini, Il Comitato: freddi? Non volevamo uccidere nessuno, solo restituire il problema al Parlamento. Il «No»: vittoria, il PDS si è arreso. «Mai più limiti per le TV. Napolitano e Bogi sono finiti»; Augusto Minzolini, Soddisfatto l’ex premier. Berlusconi: «Sono un uomo di ferro». «Il Paese ha deciso: la Fininvest può tenere tre reti»;
p.4- Alberto Rapisarda, Sempre più probabili le elezioni in autunno che CCD e Popolari volevano «frenare». Ora il Polo s’inchina al Cavaliere. Anche Gianfranco Fini tira un sospiro di sollievo: è fallita l’operazione «grande centro» che rischiava di emarginarlo; Maria Grazia Bruzzone, La rivincita dei riformatori. Pannella: soli contro tutti è stato un vero trionfo; r. m. L’avventura del comico. «In cabina, istruzioni Azzurre». Paolo Rossi: ho trovato un fogliettino;
p.5-Raffaello Masci, D’Antoni: nessuna rivoluzione, Chiedere più democrazia è positivo. Pensioni non si cambia. Schiaffo ai sindacati, spazio ai Cobas. Cofferati: vogliono usare politicamente la nostra sconfitta; Pierluigi Battista, Oscurati dalla tenaglia tra destra e sinistra; Valeria Sacchi, L’avvocato a Cernobbio. Agnelli: il governo Dini? Più dura e meglio è … [intervista a Gianni Agnelli]; Giovanni Cerruti, Bossi: facciamo subito l’antitrust. «Silvio non s’illuda, i tempi di Craxi non torneranno»;
p.6- r.i., Abacus: alle urne il 57%. Dopo il flop del ’90, è il dato più basso di sempre. Fino a tarda notte in coda per votare. Troppe schede: per gli elettori è stata una maratona; (AdnKronos), Via il soggiorno obbligato. I magistrati: una scelta irrazionale; Curzio Maltese, Allegria, ha vinto l’Italia di Mike; Maria Corbi, Commercio vince il «No». Il sorriso dei negozianti «Gli italiani sono maturi»
«La Stampa», 13 giugno 1995 [p.1-pp.8-9]
p.1- Titoli: «Ho diritto a tre reti TV»: l’ex premier si ricandida a Palazzo Chigi e chiede elezioni in autunno. Berlusconi: ho vinto, ora un patto per il voto. D’Alema nessuna legge antitrust senza il sì del Polo; Dopo il referendum pioggia di emendamenti di AN e Forza Italia, Berinotti va all’attacco. E sulle pensioni è subito guerriglia; Risultati definitivi [ tabella];
p.1-p.8- Editoriale, Sergio Romano, La doppia licenza del Cavaliere;
p.1-p.9- Editoriale, Norberto Bobbio, La lezione dei dodici referendum
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