Il ministro della Giustizia, Filippo Mancuso, riapre il caso del suicidio di Gabriele Cagliari inviando all'autorità giudiziaria il rapporto che gli ispettori del ministero della Giustizia scrissero due nel 1993 sulla morte dell'ex presidente dell’ENI. Giovanni Conso, ministro della Giustizia allora in carica, sulla base degli accertamenti compiuti, decise di non procedere contro De Pasquale, il pm che chiese I'arresto di Cagliari, e Maurizio Grigo, il gip che lo dispose.