Guerra in Bosnia: I serbi conquistano la città di Zepa
«La Stampa»
«La Stampa», 20 luglio 1995 [p.1-p.7]
p.1- Titolo: Dini telefona alla Moratti: sospesa la serata TV sulla Bosnia. Zepa nelle mani dei serbi. Civili in fuga dalla città espugnata;
p.7- e. st., Sarajevo smentisce, ma migliaia di civili scappano per sottrarsi ai serbi. Parigi: interveniamo. Cade anche Zepa, Caschi blu in fuga. I bosniaci si arrendono. I soldati di Karaszic attaccano Bihac. Zagabria minaccia di intervenire. L’America non aspetta l’Europa. Clinton prepara il suo piano; Giuseppe Zaccaria, I guerrieri di Chirac. Un giorno tra i legionari «Riscatteremo l’Europa»; Maria Grazia Bruzzone, Ragion di Stato e televisione. «No alla serata-Bosnia». Dini e RAI e Fininvest: non è opportuna. Salta la maratona in video proposta da Demetrio Volcic
«La Stampa», 21 luglio 1995 [p.1-pp.6-7]
p.1- La città resiste disperatamente e riprendono i bombardamenti. Ora nel mirino c’è Gorazde. Deportati nel lager i vinti di Zepa. Una carovana di autobus li trascina nell’inferno dei serbi;
p.6- e. st., Sarajevo insiste: non ci arrendiamo. Mladic fa arrivare sessanta pullman per la pulizia etica. La ferocia serba: deportate i vinti di Zepa. La città non si piega, bombe nella notte. Donne, vecchi e bambini finiranno in un capo profughi, il destino dei maschi adulti sarà la prigionia. Si tratta per portare in salvo i feriti ; [Lettera di Piero Fassino al direttore], Subito trentamila Caschi Blu; Fabio Galvano, Il vertice di Londra. USA e Europa preparano la risposta. Sì ai bombardamenti, no alle truppe di terra;
p.7- Giuseppe Zaccaria, L’agonia della città protetta. Un messaggio prima del buio: «Abbiamo nelle nostre mani quei traditori dei Caschi Blu». Ultima grida dalla roccaforte caduta. Tace la linea radio che portava al mondo la voce di Zepa; Andrea di Robilant, Dini: basta temporeggiamenti. Roma offre copertura aerea ed elicotteri all’ONU
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