Guerra in Bosnia
Vertice di Londra: è presentato il piano internazionale per fermare i serbi. Previsti attacchi aeeri contro le basi degli aggressori per salvare Sarajevo, Gorazde e le altre città sotto la protezione dell’ONU. La Russia ammorbidisce il comunicato finale evitando di porre alcun ultimatum. L’Italia mette a disposizione 19 aerei da combattimento Tornado e cinque aerei da trasporto.
«La Stampa»
«La Stampa», 22 luglio 1995 [pp.1-3]
p.1 - Titolo: I Grandi decidono: difenderemo Gorazde. Parigi: Milosevic pronto a riconoscere la Bosnia. «Serbi fermatevi, o bombardiamo». Monito da NATO e Russia. Dini: manderemo i tornado;
pp.1-2- Editoriale, Vittorio Zucconi, La guerra perduta dell’Ovest;
p.2- (Ansa), Uragano di fuoco su Sarajevo, Tuzla, Mostar. Dodicimila in fuga dall’inferno di Bihac. La risposta serba: bombe a tappeto. A Zepa la lotta fino all’ultimo uomo; Domenico Quirico, Il boia di Karadzic. Mladic, macellaio per vendetta. Gli uccisero il padre, lui li stermina;
p.3- Fabio Galvano, Al vertice di Londra via libera al piano d’intervento, sarà riaperta la strada per i convogli. Il mondo ai serbi: fermatevi o bombardiamo. Anche 19 aerei italiani per proteggere Sarajevo e Gorazde; Elena Marco, Tra i piloti di Aviano. Un giorno con i Top Gun pronti a colpire i cetnici; f. gal. (Fabio Galvano), L’impegno italiano. «È andata bene, non benissimo». La Agnelli prudente missione da definire
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