Senato della Repubblica: nel quindicesimo anniversario della strage di Bologna le Commissioni Affari Costituzionali e Difesa approvano in sede deliberante la legge che limita il ricorso al segreto di Stato, rendendo possibile il ricorso dei giudici alla Corte Costituzionale.
XIII Legislatura Senato della Repubblica Commissione 1ᵃ e 4ᵃ riunite sede deliberante
(G. Pasquino): Esclusione del segreto di Stato per i reati commessi con finalità di terrorismo e per i delitti di strage. Discussione e approvazione con modificazioni:
«l'Unità»
«l’Unità», 3 agosto 1995 [p.8]
Titolo pagina: Misteri e potere. Le nuove norme giudicate solo un piccolo passo avanti. Sono utilizzabili anche per l'inchiesta sulle bombe del '93; Giuseppe F. Mennella, Stop al segreto di Stato. Sì del Senato; Gianni Cipriani, Stragi, si aprono gli armadi. Gli «omissis» non copriranno più i terroristi
«l’Unità», 3 agosto 1995 [p.9]
Titolo pagina: Strage senza colpevoli. Presenti i quattro sindaci delle città colpite dal terrorismo. Secci addita le «responsabilità politiche» di Cossiga. È polemica; Gigi Marcucci, Claudio Visani, Bologna resiste: «Ora la verità». Migliaia in piazza quindici anni dopo la bomba; Maria Bonfietti, Si dia la parola anche alle vittime; Massimo Brutti, presidente del Comitato di controllo sui servizi. «Chi ha governato deve parlare» [intervista a Massimo Brutti]; Approvato il ddl sull'indennizzo. Ustica, sì del Senato al risarcimento dei familiari. «Un atto di riparazione»
«La Stampa»
«La Stampa», 3 agosto 1995 [p.4]
Roberto Castellano, Nel quindicesimo anniversario della strage cade la legge sul segreto di Stato. Bologna, nuovi veleni su Cossiga. I familiari delle vittime: sua la responsabilità politica. Brutti: «Chi sa deve parlare». Casini: «Una vigliaccata»; (Ansa), Il provvedimento. «Verità su troppi misteri»; Giovanni Bianconi, Alla radice della polemica. Così il Picconatore «assolse» Fioravanti
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