Il presidente della Repubblica, Oscar Luig Scalfaro, parlando a Venezia si pronuncia sulla necessità di definire delle regole precise, par condicio e garanzie per l’opposizione, prima di andare alle elezioni poltiche. Per molti commentatori il presidente allude anche ad una legge sul conflitto d’interesse. Il 4 settembre il presidente incontra i presidenti di Camera e Senato, successivamente avvia una serie di consultazioni informali con i partiti.
«l'Unità»
«l’Unità», 4 settembre 1995 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: Per il Quirinale in democrazia chi vince non prende tutto. Scalfaro: «Non si può votare senza regole». Priorità a par condicio e garanzie;
p.1-p.3- Editoriale, Enzo Roggi, La «parità» e la politica;
p.3- Titolo: Il futuro del Governo. II presidente a Venezia: «Questo Parlamento ha dimostrato capacità. Vedremo che cosa ritiene di potere ancora fare»; Michele Sartori, «Impensabile votare senza regole». Scalfaro: «Bisogna garantire condizioni di parità»; Raffaele Capitani, «Non basta buttare lì un'idea, occorrerebbe cambiare tutta la Carta». Dotti scettico sul presidenzialismo. «Silvio, l’italia non e come gli USA» [ntervista a Vittorio Dotti]
«l’Unità», 5 settembre 1995 [p.8]
Titolo: Il futuro del Governo. Il capo dello Stato incontra Pivetti e Scognamiglio. Par condicio: ricevuto il ministro delle Poste Gambino; Regole e Finanziaria. Scalfaro in campo. Vertice dei tre presidenti; Stefano Di Michele, Anche in Forza Italia prevale la prudenza, mentre il CCD gongoia. Mastella: Dini per tutta la legislatura. AN furibonda, ma il Polo la lascia sola
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