Pechino, si apre la 4° Conferenza mondiale delle Nazioni unite sulle donne. Fra i rapporti presentati alla conferenza, un dossier dell’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) evidenzia che le donne percepiscono, secondo i paesi, dal 50% al 95% rispetto alle retribuzioni maschili a parità di lavoro e coprono dal 65 al 90% dei lavori part time (65% in Italia); la partecipazione alla forza lavoro delle donne varia, rispetto a quella maschile, dal 31% in media per i paesi sottosviluppati al 60% degli Usa al 75% dei paesi scandinavi (37% in Italia). Le molestie sessuali sono denunciate particolarmente nei paesi occidentali, dove dal 15 al 30% delle donne interpellate affermano di essere state infastidite, più o meno pesantemente, sui luoghi di lavoro. La conferenza viene di fatto egemonizzata dalla delegazione statunitense, guidata da Hillary Clinton, e da quella vaticana, ciò suscita critiche e proteste da parte delle organizzazioni non governative. Fra i messaggi è data lettura di una «lettera alle donne» del Papa, che chiede scusa per le discriminazioni nei loro confronti operate dalla Chiesa cattolica.