Ginevra: primo accordo di pace.  I ministri degli Esteri di Bosnia, Croazia e Serbia accettano il piano di spartizione della ex Jugoslavia elaborato dal cosiddetto «gruppo di contatto» (USA, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania) che prevede il riconoscimento dell’esistenza della Repubblica di Bosnia-Erzegovina, il cui territorio sarà diviso in due entità: Il 51% ai croati musulmani e il 49% ai serbi. Restano aperti molti problemi: l’assedio di Sarajevo e la situazione della Slavonia ancora occupata dai serbi. Dure proteste di Mosca che chiede la sospensione dei raid NATO.