Il PRC non riesce a trovare le firme per una propria mozione di sfiducia contro il Governo Dini. Mozione che si affiancherebbe a quella del Polo. Nel testo predisposto dal PRC si critica la Finanziaria per i tagli allo Stato sociale e il disegno complessivo giudicati funzionale al sistema di squilibri sociali esistenti. La Direzione del PRC, con l’obiettivo di far cadere il Governo Dini, decide di votare a favore della mozione di sfiducia presentata dalla destra. Votano contro Cuffaro, Grisolia, Ferrando, Segni e Bianco secondo i quali dopo questa scelta non sarà più possibile alcun accordo elettorale tra PRC e centro-sinistra. La decisione di Rifondazione nel dibattito alla Camera (24-26 ottobre) rientrerà dopo le assicurazioni di Dini sulle sue dimissioni dopo la Finanziaria.
«La Stampa»
«La Stampa», 24 ottobre 1995 [p.3] FARE
p.3-Maria Teresa Meli, Tormentato summit di Rifondazione, poi i comunisti decidono di votare la sfiducia insieme al Polo. Bertinotti: affonderemo questo Governo; Alberto Statera, Il leader comunista. «Tutta colpa di D’Alema & C. Non puntano mai a vincere» [intervista a Fausto Bertinotti]; Filippo Ceccarelli, Caro nemico. Fausto, fra amori e odi. «Ma di chi fa il gioco?»
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