Il PRC non riesce a trovare le firme per una propria mozione di sfiducia contro il Governo Dini. Mozione che si affiancherebbe a quella del Polo. Nel testo predisposto dal PRC si critica la Finanziaria per i tagli allo Stato sociale e il disegno complessivo giudicati funzionale al sistema di squilibri sociali esistenti.  La Direzione del PRC, con l’obiettivo di far cadere il Governo Dini, decide di votare a favore della mozione di sfiducia presentata dalla destra. Votano contro Cuffaro, Grisolia, Ferrando, Segni e Bianco secondo i quali dopo questa scelta non sarà più possibile alcun accordo elettorale tra PRC e centro-sinistra. La decisione di Rifondazione nel dibattito alla Camera (24-26 ottobre) rientrerà dopo le assicurazioni di Dini sulle sue dimissioni dopo la Finanziaria.