Camera dei deputati: dibattito sulle linee-guida per il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. La discussione è aperta da una comunicazione del presidente del Consiglio Lamberto Dini. Il 7 dicembre approvata una risoluzione che impone le elezioni alla fine di aprile 1996. Rimane isolata Forza Italia che aveva proposto febbraio 1996.
XIII Legislatura - Camera dei deputati sedute del 5 e del 7 dicembre 1995
Seduta n. 294-5 dicembre 1995
Comunicazioni del Governo sul semestre Italiano di Presidenza dell'Unione Europea
Seduta n. 296 -7 dicembre 1995
Comunicazioni del Governo relative al semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea (Seguito della discussione) - Dichiarazioni di voto e votazione delle risoluzioni
«l'Unità»
«l’Unità», 5 dicembre 1995 [pp.5-6]
p.5- Presidenza della UE. Questa mattina alla Camera inizia il dibattito sugli indirizzi per il semestre europeo; Pasquale Cascella, Assaggio di verifica per Dini. CCD e CDU: «No alle elezioni prima di giugno»; Stefano Polacchi, II PSE incontra Lamberto: «Non userà l’Europa a fini politici interni»; Susanna Agnelli: «D'Alema ha ragione, serve un chiarimento prima dl Madrid»; Rosanna Lampugnani, «La nostra tradizione europea e ben più credibile della loro, niente urne nel semestre UE». Casini: voterò diversamente da AN, e allora? [intervista a Pier Ferdinando Casini];
p.6- Ritanna Armeni, Presidenza della UE. «La Padania chiede un cambiamento della Carta fondamentale». Bossi: al ballottaggio abbiamo scelto l’Ulivo. Ma insiste: Costituente; I nove punti della risoluzione della maggioranza; Giorgio Frasca Polara, «Il voto? Inevitabili elezioni in primavera, si fissi la data». Fassino: «Oggi si discute di Europa non si decide chi gestirà il semestre» [intervista a Piero Fassino]
«l’Unità», 6 dicembre 1995 [p.1-pp.4-5-p.7]
p.1- Titolo: Dini chiede continuità di governo», si di CCD e CDU. La proposta di Prodi «Voto a fine maggio». No di Berlusconi, Polo diviso;
p.1- p.4- Giorgio Napolitano, Scelte chiare per l’Europa;
p.5- Titolo: L'Italia propone che la Conferenza UE inizi in marzo. Si lavora ad una risoluzione unitaria; I punti del semestre di presidenza [scheda]; Sarà Euro. II nome della futura moneta UE?; Alberto Leiss, Dini, un passo nel semestre. «Serve continuità». E il Polo va in frantumi; Pasquale Cascella, Prova di forza a destra. Fini e i «falchi» rischiano l’isolamento; Giorgio Frasca Polara, L’ex segretario del PDS polemizza con Martino. Segni e Andreatta: alle urne dopo il semestre. Occhetto: «Più Europa per battere i nazionalismi»; Euro divisioni profonde in Parlamento. La destra vuole solo l’unione economica;
p.7- Un governo del premier nel programma dell’Ulivo; Fabrizio Rondolino, «Si può votare a maggio». Prodi: ma ci vuole un accordo col Polo; Paola Sacchi, «Il semestre UE è un pretesto, voglio elezioni a febbraio. Berlusconi accusa il CCD. «Mi frenano piccoli uomini»; Rosanna Lampugnani, «Sostegno per il semestre». Guerra aperta nel Polo. Taradash: siamo allo stato gassoso. Mastella: «Noi voteremo la fiducia
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [pp.4-5]
p.4 - Stefano Polacchi, Intesa al vertice italo-britannico sull'Euro. Dini non disarma: vedo un buon semestre. Major «A giugno ci sarai anche tu»; Giorgio Frasca Polara, La risoluzione Fassino: così il Polo ha fatto saltare l'intesa sull'Europa;
p.5- Titolo: Prodi e D'Alema avevano indicato una strada per tutelare i sei mesi di presidenza italiana della UE; Bernini uno e due «Sul semestre mozione comune. Anzi no»; Il Polo dice no al voto a maggio. Fini impone il diktat. Buttiglione si adegua. CCD in mezzo al guado; L’Ulivo: il nostro scopo era salvare il semestre. Segni: è ancora possibile
«l’Unità», 8 dicembre 1995 [p.1-pp.3-4]
p.1-Titolo: Dini soddisfatto: «Nuova maggioranza? Ancora non so». Diviso sull’Europa il Polo perde pezzi. Berlusconi agli alleati: birichini;
p.1-p.4- Piero Fassino, Il fantasma di un’alleanza;
p.3- Titolo: D'Alema: «Quante giravolte... ancora un po’ e la destra avrebbe aderito all’internazionale socialista»; Le risoluzioni approvate a Montecitorio; Martin o sbatte la porta: non mi faccio insultare [intervista a Antonio Martino]; Alberto Leiss, Dini la spunta sull'Europa. Il Polo naufraga e si aggrappa alla mozione CCD; Pasquale Cascella, «Senza il documento del CCD Berlusconi e Fini sarebbero spariti sulle scelte europee». Mastella: «FI e AN sulla nostra zattera» [intervista a Clemente Mastella];
p.4- Paola Sacchi, II Cavaliere: li caccio. Poi si rimangia le minacce. Berlusconi abbozza «Alleati birichini». Fini insiste: tanto sono minoritari; Giorgio Frasca Polara, Moneta unica, «patto di fiducia» tra chi e puntuale e chi ritarderà. Napolitano striglia la destra «Non si strumentalizza l'Europa»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [Speciale Europa - pp.12-13]
p.12- Se. Se. (Sergio Sergi), «Sì ad un'Europa forte e giusta». Colaianni: le sfide del semestre [intervista a Luigi Colaianni]; Alcune proposte al Governo italiano dal programma del PDS; 1996. Da Madrid a Firenze tutte le tappe guidate dall’Italia;
p.13- L'«Euro» nel 2002 senza dimenticare i riflessi sociali; Il vertice Dini-PSE. «Non si cambi L’agenda del semestre»; L’UE può ripartire da Torino; Così la lotta comune alla criminalità; Più decisione in politica estera. L'Unione europea non è visibile; Patto di solidarietà tra tutte le regioni
«La Stampa»
«La Stampa», 5 dicembre 1995 [pp.1-2]
p.1-Titolo: Camera, dal dibattito segnali sul voto. Dini, la carta dell’Europa;
p.2- Alberto Rapisarda, Alla Camera il dibattito sulle linee-guida per il semestre italiano. AN rischia l’isolamento. L’Europa s’avvicina, urne più lontane. CCD e CDU votano con l’Ulivo?; Fabio Martini, La strategia dell’ex delfino. Mastella: con Ciriaco farei il grande Centro [intervista a Clemente Mastella]; f. s., Il ministro Agnelli. «D’Alema ha ragione. Servono certezze»; (AGI), Migone (PDS). «No alle elezioni»
«La Stampa», 6 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1-Titolo: Secondo Prodi è possibile rinviare le elezioni a fine maggio. Dini: un Governo per l’Europa. Polo spaccato: CCD e CDU con il premier;
p.1-p.3- Filippo Ceccarelli, I nipotini di De Gasperi;
p.2- Alberto Rapisarda, Il premier chiede un «impegno per l’Europa», ma la vera posta in gioco è il futuro del Governo. E Dini alla Camera spiazza tutti. Prodi: voto a fine maggio; Alberto Statera, L’ex ministro azzurro. Il liberista euroscettico col mito della Thatcher; Martino: strategia insensata. «Così non si arriva da nessuna parte». D’Alema: un discorso anti-Maastricht; Stefano Lepri, «Adotteremo la supermoneta». Lamberto: possiamo battezzarla Euro;
p.3- Fabio Martini, Sul programma per il semestre europeo FI e CCD voteranno insieme a centrosinistra e Lega. AN si asterrà. L’ira di Berlusconi: gli ex DC, piccoli uomini. Sul Polo cala il grande freddo
«La Stampa», 7 dicembre 1995 [pp.1-3-p.6]
p.1-Titolo: Il CCD diserta il vertice di via dell’Anima. Veltri: Di Pietro non si candiderà col centrodestra. No del Polo all’Ulivo: elezioni subito. Ma Dini: «Governo di continuità nel semestre europeo»;
p.1- p.6- Aldo Rizzo, Non conta solo la data;
p.2- Andrea Di Robilant, Il premier ottimista a Firenze dopo l’incontro con Major. Dini: maggio non è lontano. «E a fine anno non ci sarà la stangata»; Alberto Rapisarda, Oggi nessuna risoluzione comune sul semestre europeo: lo scontro è sulla data del voto. Salta l’accordo tra il Polo e l’Ulivo. E si rifà strada il progetto di una grande coalizione; Fabio Martini, Il Professore e le strategie. Prodi: non sarò un problema. «Se non si vota a maggio potrei lasciare»; Il programma di Prodi; r. i., L’appello del card. Martini. «Questa politica non va e la Chiesa non taccia»
«La Stampa», 8 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: E Prodi avverte: resto candidato anche se non si vota a maggio. Dini un Governo per sei mesi. Polo spaccato, Berlusconi: elezioni subito;
p.2- Andrea Di Robilant, Dopo tre giorni di scontri, passa in Parlamento il progetto sulla politica comunitaria. Dini: ora il Governo può andare avanti. Il presidente del Consiglio e Major frena su Maastricht. Berlusconi e Fini ritirano le mozioni «antieuropeiste»; Massimo Gramellini, La sinistra in clausura. D’Alema va in convento. C’è posto anche per Arbore;
p.3- Alberto Rapisarda, Forza Italia costretta alla marcia indietro, esultano i «centristi»: ora siamo determinanti. Per Lamberto è un successo a metà. Il Polo si divide, ma non nasce una nuova maggioranza; Francesco Grignetti, Il Cavaliere contrattacca. Silvio: vinceremo a man bassa. «Macché maggio, voglio le elezioni subito»; Massimo Gramellini, L’azzurro e De Mita. «Ciriaco si sfoga con me». Meluzzi: mi fa la classifica degli stupidi [intervista a Alessandro Meluzzi]
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