I partiti di Centrosinistra che hanno dato vita all’Ulivo insieme a Rifondazione e i cosiddetti «cespugli» della coalizione si riuniscono al Convento di Pontignano. Invitati a partecipare alle giornate di studio intellettuali, esponenti del mondo dello spettacolo, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo del lavoro. Non mancano i dissensi, critiche al programma da parte di Rifondazione, il segretario Bertinotti ribadisce la tesi delle due sinistre che porterà alla «desistenza», i Socialisti Italiani che, come deciso al loro Congresso, abbandonano la coalizione. I Verdi e i Laburisti, pur esprimendo riserve sul programma e insofferenza per l’egemonia del PDS nella coalizione, confermano l’appartenenza all’Ulivo.
«l'Unità»
«l’Unità», 7 dicembre 1995 [p.4]
Fabrizio Rondolino, D'Alema: «Non ci saranno cantautori, ne fonderemo partiti o decideremo candidati». Cento inviti per la sinistra in convento
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.2]
Achille Occhetto, «La sinistra dia voce alle speranze del 2000»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [pp.1-2]
Sergio Cofferati, Il dovere di difendere i salari
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.4]
Bianco: «Giusto stare due giorni a meditare». A Pontignano anche De Gregori e Eco. Sinistra in convento, al via il meeting. Oggi e domani la sinistra si rinchiude in convento. Due giorni nella certosa di Pontignano per discutere di idee forti, di unità della sinistra e di politica. Promotore del meeting Massimo D Alema. Off limit i giornalisti. Cento gli invitati tra cui lo stato maggiore del PDS, Bertinotti, Ingrao, Eco, Foa. E big dello spettacolo come Costanzo, Santoro, Arbore, De Gregori. Bianco «È una cosa buona e giusta Abbiamo tutti bisogno di meditazione
«l’Unità», 10 dicembre 1995 [pp.1-3-p.5]
p.1- Titolo: A Pontignano nasce il Forum permanente della sinistra. L'Ulivo a Di Pietro: «Ora collaboriamo». Confronto sui programmi, c’è intesa;
p.1-p. 5- Editoriale, Michele Salvati, Il coraggio della proposta;
p.2- Titolo: La parola ai programmi. II professore introduce il programma e sintetizza la filosofia delle 88 tesi. II testo e la base di una discussione aperta all'arricchimento dei cittadini; Romano Prodi, «Ecco l’l’alia che vuole l’Ulivo». Stato leggero, mercato, partecipazione [introduzione al programma-testo]; Ulivo [schede sintetiche del programma];
p.3- Titolo: La parola ai programmi. L'Ulivo: punti di convergenza dominanti, se non totali. Riserve sul sistema francese. Reazioni opposte nel Polo; Alberto Leiss, «Le mie proposte per il Paese». Di Pietro: antitrust e doppio turno; Di Pietro [Schede sintetiche delle proposte]; Padre Sorge: Martini pone una scelta etica; II numero due dell'Ulivo: «Molte cose in comune, discutiamone. Se son rose fioriranno...». Veltroni: «Che le persone serie si incontrino»;
p.5- Stefano Di Michele, E dal convento nacque il Forum della sinistra. Un Forum di ricerca e riflessione per la Sinistra senza leadership singola ma collettiva. La proposta è stata avanzata ieri da D’Alema al Convegno della Certosa di Pontignano. Il segretario del PDS ha invitato a lavorare su tre temi: riorganizzazione del lavoro, stato sociale, un’etica civile condivisa. Gli «Stati generali» della Sinistra in convento trasformati in un evento. Tra i presenti Costanzo e la Rossanda
«l’Unità», 11 dicembre 1995 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Con un invito al dialogo si chiude la due giorni di Pontignano. Sinistra a confronto. Nasce un Forum. Ulivo, passo indietro del SI;
p.1-p.3- Editoriale, Gianfranco Pasquino, Una sfida all’antipolitica;
p.2- Renzo Cassigoli, «Insisto, semipresidenzialismo via unica» [Intervista a Giovanni Sartori];
p.3 - Mattarella: meglio il decalogo di Martini. E per Di Pietro test sui 12 punti. Nel Polo c'è imbarazzo; Stefano Di Michele, La sfida di Pontignano. «A sinistra dialogo permanente». Dopo due giorni di discussione si è chiusa alla Certosa di Pontignano la riunione degli Stati maggiori della Sinistra. «Nonostante le differenze anche radicali bisogna provare a dialogare» ha detto il segretario del PDS Massimo D’Alema che ha anche spiegato che il Forum proposto è «una libera associazione» e non una federazione della sinistra. La lezione di Costanzo sulla TV e la metafora di Michele Serra «Sinistra impara dal licaone»; Michele Serra e il licaone
«La Stampa»
«La Stampa», 8 dicembre 1995 [p.5]
Massimo Gramellini, La sinistra in clausura. Con Bertinotti anche De Gregori ed i big di Telesogno. Per Massimo letto a baldacchino. D’ Alema va in convento. C’è posto anche per Arbore
«La Stampa», 9 dicembre 1995 [p.3]
Massimo Gramellini, La Certosa progressista. Sinistra nel chiostro delle gelosie. Defezioni e sospetti alla vigilia del Convegno; r. i., Idee, consigli e bacchettate. Costanzo: “Siate meno snob. Buttiglione: e più realisti; Guido Tiberga, Giudizio degli avversari. «E la sventurata non rispose …». Ferrara: un tentativo che finirà nel ridicolo [intervista a Giuliano Ferrara]
«La Stampa», 10 dicembre 1995 [pp.1-3- p.10]
p.1-Le «tesi» dell’ex pm piacciono a Ulivo e AN, non a Forza Italia. Di Pietro un coro di sì. Conclave della sinistra: così governeremo;
p.1-p.10- Editoriale, Gad Lerner, L’Ulivo in cerca di immagine;
p.2- Raffaello Masci, Le tesi dell’ex pm conquistano AN. La Lega le critica. Buttiglione: bel programma di centrodestra. Forza Italia: Il suo piano è aria fritta; I «12 punti» di Tonino; Maria Corbi, Il leader di Alleanza Nazionale. Fini: «Caro Tonino niente male, però …». Programma un po’ generico ma non vedo convergenze con Prodi e D’Alema» [intervista a Gianfranco Fini];
p.3- Pino Corrias, Prodi: Berlusconi come Chirac, non è di parola. Veltroni: condividiamo ogni frase di Di Pietro. D’Alema: stiamo studiando da vincitori. «La sinistra ora è molte sinistre»; I seminaristi di Pontignano [presenze e assenze]; Massimo Gramellini, Dalle stanze dei bottoni alle celle. Il convento intenerisce la Quercia. E Romano, emozionato, urta con l’auto; Guido Tiberga, «Il chiostro è maschilista». La Mafai: invitate solo 9 donne. Noi in politica diamo fastidio
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.1-p.8]
Editoriale, Sergio Romano, Se Di Pietro sequestra la politica
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [pp.1-3-p.8]
p.1- I socialisti del Si lasciano Prodi. Verdi e Segni: il programma non va. Ulivo, cespugli in rivolta. E dal conclave escono due sinistre;
p.1-p.8- Editoriale, Sergio Romano, Se Di Pietro sequestra la politica;
p.2- Alberto Rapisarda, I Socialisti si staccano, i Verdi bocciano il programma e anche il PPI «contesta». Sotto l’Ulivo scoppia la rivolta dei cespugli. Del Turco: Prodi è forte con i deboli e debole con i forti; Filippo Ceccarelli, Ciriaco, la sfortuna d’essere intelligente; s.c., Giugni: siamo matti a litigare. «Il Polo non è mai stato così debole» [intervista a Gino Giugni]; ale. mon., «D’Alema? È un latifondista». Ripa di Meana: rottura imminente con effetto domino per i progressisti [intervista a Carlo Ripa di Meana]; p.cor. (Pino Corrias), «Che triste spot questa sinistra». «Camicia grigia, occhi bassi, voce pazzesca» [intervista a Annamaria Testa];
p.3- Pino Corrias, A Pontignano nasce il Forum delle sinistre, ma il segretario PDS parla di differenza radicale di strategie. D’Alema e Bertinotti, gelo in convento. Prodi soddisfatto: abbiamo fatto la croce su Rifondazione; Massimo Gramellini, La satira in cattedra. Serra: sinistra, così sbagli. «Troppi strateghi, impariamo dai licaoni»; ma. gram. (Massimo Gramellini), Il maestro della TV. «Ma io salvo Bassolino» Costanzo: parla di cose concrete [intervista a Maurizio Costanzo]
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.5]
r.i., Solo Gasparri «sposa» il programma dell’ex pm. Manconi: ha scoperto l’acqua calda. Di Pietro tra due fuochi. Il PPI: meglio i 10 punti del card. Martini; Giovanni Cerruti, Il leader del Carroccio. «Tonino, che malinconia …». Bossi: il suo Piano è da Restaurazione. «I soldi dalla Germania? Mancuso andrebbe rinchiuso in manicomio: è uno squinternato». «Fini? Un grande ignorante che per quattro voti è disposto a credere a qualsiasi sciocchezza» [Intervista a Umberto Bossi]
«La Stampa», 12 dicembre 1995 [p.5]
Maria Teresa Meli, I ribelli dell’Ulivo. Prodi strapazza i cespugli. «Non vi piace il programma? Pazienza»; Guido Tiberga, Il rifiuto dello storico. Il rifiuto dello storico. «Il convento? Troppi comunisti». Salvadori: me ne sono andato subito [intervista a Massimo Salvadori]
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