Catania: solo un centinaio di partecipanti alla manifestazione indetta dall’amministrazione comunale a sostegno dell’azione dei giudici contro la Mafia.
«l'Unità»
«l’Unità», 9 dicembre 1995 [p.6]
don Luigi Ciotti, A Caltanisetta domani in campo contro la mafia
«l’Unità», 10 dicembre 1995 [p.7]
Titolo: Guerra al clan. Disertata la manifestazione promossa dal Comune per rispondere alla catena di omicidi; L’allarme del pm: «II pericolo vero è l’indifferenza generalizzata»; Enzo Bianco, «Città non vinta ma delusa dallo Stato»; Walter Rizzo, Catania, sedie vuote contro la mafia. I magistrati: «Lo sappiamo, siamo rimasti soli»
«l’Unità», 11 dicembre 1995 [p.6]
Titolo pagina: Viaggio nella città che ha disertato l’iniziativa di solidarietà coi magistrati che combattono i boss; Claudio Fava, Lontano dai defilé dell’antimafia; Giusy Lazzaro, Catania, «Lotta alle cosche? Siamo solo stanchi di parole»; Marcia per la legalità oggi per le vie di Aversa con don Ciotti e Violante
«La Stampa»
«La Stampa», 10 dicembre 1995 [p.5]
Fabio Albanese, La manifestazione era stata indetta dopo l’ultima catena di delitti. I giudici: «Siamo abbandonati». Catania snobba l’appello antimafia. La giornata di mobilitazione raduna solo 100 persone; Francesco La Licata, Le ragioni di un fiasco. Nella guerra ai boss tornano vecchi fantasmi; f. a. (Fabio Albanese), L’ultimatum del sindaco. Bianco: «Aiuti concreti oppure mi dimetto». «Abbiamo il 27% di disoccupati. Solo vere occasioni di sviluppo possono vincere l’indifferenza» [intervista a Enzo Bianco]; Gli omicidi negli ultimi 8 anni [tabella]
«La Stampa», 11 dicembre 1995 [p.9]
Francesco La Licata, I nuovi incubi della città. L’arresto dei padrini ha provocato la sia di sangue e ha inaridito la florida economia illegale. I tormenti di Catania, due volte orfana. Caduti i boss, anche l’antimafia è in crisi. Dopo il fallimento della manifestazione contro Cosa Nostra i giudici denunciano: «Siamo paralizzati». Su circa 400 mila abitanti gli indagati sono ottomila e i mafiosi schedati 2500. Pur se nessuno vuole ammetterlo gli scontri dividono anche Palazzo di Giustizia e Prefettura; Fabio Albanese, La difesa del presentatore. «C’è ancora chi vuole lottare». Baudo: non condannate la mia città [intervista a Pippo Baudo]
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