Riesplode la guerra in Cecenia.
I separatisti ceceni, guidati da Salman Radujev, genero di Dudaev, assaltano Kizljar, nella regione del Daghestan e fanno prigionieri 2 mila russi nell’ospedale cittadino. Per la loro liberazione chiedono l’immediato ritiro dalla Cecenia delle truppe di mosca. Solo il 10 gennaio dopo una lunga trattativa gran parte degli ostaggi saranno liberati ma 200 di loro sono trattenuti e trasportati alla frontiera con la Cecenia. Il 15 gennaio l’intervento delle truppe russe.