Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, assegna ad Antonio Maccanico, ex segretario del Quirinale e ministro nel VI Governo Andreotti, l’incarico di formare un governo di «larghe intese» nella prospettiva di avviare le riforme istituzionali.
«l'Unità»
«l’Unità», 2 febbraio 1996 [pp.1-4]
p.1-Titolo: Via libera da Berlusconi e Fini. Giudizio positivo del PDS: ma l'accordo ancora non c'e. Maccanico tenta l'intesa. Scalfaro gli affida l'incarico per la Grande riforma. Prodi dice no. Con D'Alema scontro e chiarimento;
pp.1-2-Editoriale, Enzo Roggi, La scelta giusta; Nicola Tranfaglia, L’equilibrio tra i poteri;
p.2-Interviste&Commenti. Politologi e costituzionalisti s'interrogano se e come rendere praticabile in Italia il modello Sartori;
p.3- Titolo: Il timone a Maccanico; Consultazioni al via già da stamattina; Vincenzo Vasile, Maccanico alla prova del governo. Scalfaro gli dà via libera per le riforme; G. F. P. (Giorgio Frasca Polara), Pivetti: riforme discusse e votate in Parlamento; Alberto Leiss, Antonio il mediatore, sponsor delle larghe intese;
p.4-Titolo: Il timone a Maccanico; Pasquale Cascella, Dini e Ciampi insieme nella squadra di governo. Un esecutivo svincolato dai partiti; Giorgio Frasca Polara, L'esperienza dell'ex premier al servizio del semestre di presidenza italiana della UE. E per Lambertow è pronto un super-ministero; Tortorella: «No a governo destra-sinistra»; Cremaschi (FIOM) lascia la Quercia; Edgardo Gardumi, E la lira vola. I mercati esultano. Borsa +1,39%; La discesa del marco (grafico)
«l’Unità», 2 febbraio 1996 [pp.5-7]
p.5-Vittorio Ragone, Prodi dice no all’intesa. Chiarimento in un faccia a faccia con D'Alema; «Spiego il mio rifiuto» [comunicato di Prodi prima dell’incontro con D’Alema]; Walter Dondi, I Comitati: si rilanci la coalizione Romano resti in campo; II no del Verdi. «Un accordo presidenzialista»; Natta: «Scelto un uomo equilibrato per una situazione squilibrata»; «Ci voleva un progettista, ci hanno dato un meccanico...». Lo scetticismo di Bossi: «Le riforme le faremo altrove»;
p.6-Fabrizio Rondolino, D'Alema cauto sull’accordo. «Giusta la scelta Maccanico»; Ritanna Armeni, I Popolari rilanciano «Federazione di centro con Prodi leader»; Per Napolitano Scalfaro ha scelto «il più indicato»; Sondaggio Abacus. PDS primo partito. L'Ulivo a 50,3%; Paola Sacchi, La Quercia tra apertura e preoccupazione;
p.7- Berlusconi: «Mi fido di D'Alema»; Rosanna Lampugnani, Fini: bene Maccanico con ministri tecnici. AN dribbla il rischio isolamento; Stefano Di Michele, La base si adegua: se lo dice Gianfranco...; Pace fatta con Fisichella. Ritirate le dimissioni; «Non ci sto vedrete si voterà» [intervista a Mirko Tremaglia]
«La Stampa»
«La Stampa», 2 febbraio 1996 [pp.1-3-pp.5-7]
p.1-Titolo: Scalfaro: «Ha vinto la pazienza». No di Bossi, Fini diffidente. Da oggi le consultazioni. Incarico a Maccanico: «Cerco larghe intese». Bufera nell’Ulivo. Prodi: l’accordo blocca il bipolarismo;
p.1-p.7, Editoriale, Marcello Sorgi, L’ultimo spazio di tregua;
p.1-p.3-Filippo Ceccarelli, L’alchimista. Tocca a Tonino l’alchimista da 50 anni dietro le quinte;
p.2-r. i., Il successore di Dini: ci sarà da lavorare, confido nella comprensione e nella disponibilità delle forze politiche. Scalfaro: «Ha vinto la perseveranza». Maccanico subito un governo di larghe intese parlamentari; r. i., I voti del neopremier; Augusto Minzolini, L’ultimatum del Cavaliere. «Gianfranco, se non ti va andiamo avanti senza di te»; a. ram., La squadra di Antonio. Lo staff del borgo medievale. Da Bagnoregio 7 giovani a Palazzo Chigi;
p.3- Alberto Rapisarda, Scalfaro tira un sospiro di sollievo. Bufera tra i cespugli dell’Ulivo, no di Bossi. Fini diffidente. Incarico a Maccanico, ma che fatica. Berlusconi: l’accordo è fatto, di D’Alema mi fido; Antonella Rampino, La moglie del grand commis. Marina, first lady all’italiana. Bionda, bella e abituata alla discrezione;
p.5-f. mar. (Fabio Martin0), Fuoco di sbarramento da popolari, Verdi e Rifondazione contro il presidenzialismo, «maretta» nel PDS. La Grande Intesa fa vacillare l’Ulivo. Prodi convoca per lunedì un vertice dei leader della coalizione; Pierluigi Battista, Presidenzialismo. E la sinistra rinnegò il passato; Fabio Martini, La metamorfosi del professore. Per Romano il giorno dell’ira. «D’Alema? Un uomo sleale»; m. t. m. (Maria Teresa Meli), Sinistra divisa. All’Unità è quasi rivolta. «Non faremo un giornale filo-governativo»; Marina Chessi, «Non riprendo la tessera PDS». Torino, il leader FIOM sbatte la porta;
p.6-Maria Teresa Meli, L’altro ieri a casa del premier, insieme a Letta, c’era anche Fini? «Abbiamo solo lo stesso indirizzo». Quei due buoni vicini di casa. Maccanico abita dove c’è la sede di AN; Raffaello Masci, Bossi: è l’uomo del grande capitale. La scelta piace poco alla Lega. «È un accordo per non votare»; Massimo Gramellini, Le strategie per la RAI. Il premier incaricato mette in primo piano nel suo programma le garanzie sull’informazione. «La prima regola? Sulla TV». Giulietti e Del Noce accordo già fatto
«La Repubblica»
«la Repubblica», 2 febbraio 1996 [p.3]
Giorgio Battistini, L’incarico a Maccanico. Scalfaro ha incaricato l’ex ministro delle Riforme di realizzare l’intesa siglata da D’Alema, Berlusconi e Fini. Maccanico tenta il grande accordo. Un governo per il semipresidenzialismo, i due Poli lo voteranno? Citazioni per tutti nelle 42 righe d’impegno. Un dettagliato elenco di misure per l’economia
«la Repubblica», 3 febbraio 1996 [p.3]
Antonello Caporale, L’incarico a Maccanico. Il presidente incaricato vuole un esecutivo che coinvolta i partiti. Le richieste pressanti dei cespugli. Maccanico: «Un governo politico». Ma i ministri non saranno parlamentari. E già caccia alle poltrone. Vertice del Polo: l’Ulivo è a pezzi, il PDS deve cedere. L’ultimo giro di incontri poi l’annuncio -
«Il Foglio»
«Il Foglio», 2 febbraio 1996 [p.1-p.3]
p.1- Colloquio con Berlusconi. «Andrò nella fossa dei leoni e spiegherò che cos’ cambia l’Italia». L’ex presidente del Consiglio ci dice perché ha fatto il patto con il diavolo e come funzionerà. Più forti esecutivo e Camere; L’amara disfatta del leader dell’Ulivo. Prodi accusa D’Alema di slealtà poi una difficile pacificazione. I popolari accolgono i rifugiati dei Comitati Prodi. Il ruolo di Veltroni;
p.3- Editoriale, Presidenzialismo «in viva voce»
«Il Foglio», 3 febbraio 1996 [p.1]
Sotto le «larghe intese». L’accordo sull’antitrust ha sbloccato la crisi. Fissati i nuovi tetti: il 20% delle risorse del mercato e il 30% delle TV; Superministero per Dini. I partiti temono la vendetta di Fisichella, Urbani & C. Quando Scalfaro chiamava il premer uscente «Ecco il mio De Gasperi»
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