Diario elettorale
Massimo D’Alema a Torino: propone l’abolizione della partita IVA per i commercianti al di sotto di un reddito di 18 milioni.
A rischio l’alleanza Polo- Pannella. Il leader radicale vuole un impegno sottoscritto per una riforma elettorale maggioritaria e a turno unico.
Berlusconi nel corso di un’intervista contesta la par condicio.
«La Stampa»
«La Stampa», 29 marzo 1996 [p.7]
Maurizio Tropeano, Il leader del PDS a Torino: l’Ulivo è in Europa. Il Polo porterebbe l’Italia fuori dall’Europa. «Aboliamo la partita IVA per gli autonomi». D’Alema ai commercianti: per quelli sotto i 18 milioni. Parla il segretario: «Fate attenzione la Destra è una febbre non certo il rimedio per questo Paese». «E noi non siamo il partito delle tasse»; r.i. Il Cavaliere replica «Mai corrotto la GAF. Prodi? Un mentitore»; Fabio Martini, Divorzio nel Polo. Pannella; Silvio traditore. E l’ex premier: Marco, sei prepotente; Francesco Grignetti, Il caso. Informazione e candidati. «La par condicio uccide il Paese». Berlusconi contesta una intervista. Al TG1: voglio più spazio per spiegare il mio programma. Rossella: ha ragione
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