Unione Europea
Si svolge al Lingotto di Torino la Conferenza intergovernativa. 15 capi di stato e di governo, 1200 delegati, 2600 giornalisti accreditati. All’ordine del giorno: l’unione politica, miliare e monetaria, la crisi occupazionale e la vicenda del morbo della «mucca pazza».
«La Stampa»
«La Stampa», 27 marzo 1996 [p.10]
Venerdì e sabato 15 leader, 1200 delegati e 2600 giornalisti a Torino per la Conferenza intergovernativa. Il nuovo Lingotto diventa l’epicentro dell’Europa. Incontro con la stampa nell’auditorium. Pranzo nella cupola di vetro; «Vero simbolo di Torino». Piano: rispecchia l’anima della città. «Perché ho scelto di non demolire e rispettare lo spirito del luogo»
«La Stampa», 28 marzo 1996 [p.1-p.9]
p.1-Titolo: Summit con 15 capi di Stato e di governo. Domani da Torino «riparte» l’Europa. I temi nell’agenda: disoccupazione difesa comune e allargamento all’Est;
p.9- Andrea di Robilant, La presidenza italiana propone un patto contro la disoccupazione (20 milioni di persone). Torino, riflettori sull’Europa del lavoro. Il vertice dei Quindici; m.acc., Una città blindata. Cinquemila uomini proteggono i Grandi; Marcellino Oreja, Una nuova avventura del Vecchio Continente; Sondaggio. L’opinione pubblica e l’UE. Otto italiani su 10 per l’Unione. E il 70% è pronto a «qualche sacrificio»; Tito Sansa, Il cancelliere degli anni ’70. Schmidt: le ambizioni di tanti leader mediocri. «Maastricht? Un cattivo trattato. Ma ormai bisogna rispettarlo»
«La Stampa», 29 marzo 1996 [pp.1-6-p.16]
p.1-Titolo: Sui 15 l’incognita Major: Dini lo incontra per discutere il blocco della carne. A Torino la sfida della Grande Europa. Gli obiettivi: sicurezza, lavoro, espansione;
p.1-p.16- Editoriale, Enzo Bettiza, L’Unione poco romantica;
p.1-p.6- Lamberto Dini, Cittadini del continente;
p.2-Fabio Squillante, Le 3 sfide: dar lavoro a 18 milioni di disoccupati, snellire le istituzioni. A Torino per rifare Maastricht. Via al vertice che dovrà forgiare l’Europa del 2000; Cesare Martinetti, I sogni di una città. Lo smoking da capitale sui palazzi di Cavour;
p.3-Titolo pagina: In vista dell’allargamento a Est e a Sud, gettare le basi della politica estera; [partecipanti al summit e schede degli argomenti da affrontare]; Fabio Poletti, Il ministro degli Esteri. Siamo in 15, diventeremo 30». La Agnelli: primo passo verso la nuova UE [intervista a Susanna Agnelli]; (Agi), Romiti. «Fuori da Maastricht, Italia più povera»;
p.4-Andrea di Robilant, Sconfitti in Spagna e Germania, i socialisti ripartono da Torino: «Siamo noi i padri dell’UE». La sinistra europea alla riscossa. Gonzales urla: «Ci rifaremo»; Enzo Bacarani, «Ricordate il lavoro». L’Assemblea dei sindacati. «Ormai è emergenza»; Marco Neirotti, Intellettuali in campo. Il summit dei poeti. «Oltre la politica l’anima del continente»;
p.5-Fabio Galvano, Londra contro difesa comune, voto a maggioranza e rafforzamento dell’Europarlamento. Vacche pazze e euroscettici, Major sotto tiro. I tre «no» del primo ministro britannico agli alleati; ABC del summit; Gianni Armand Pillon, Una città nella città. I Grandi nella vecchia fabbrica. Così il Lingotto accoglierà i 15 leader
«La Stampa», 31 marzo 1996 [p.1-pp.10-11]
p.1-Titolo: Via libera alla riforma di Maastricht. Torino, prima pietra della grande Europa. I 15 apprezzano la presidenza italiana. A Major gli aiuti per le «mucche pazze»;
p.1-p.10- Aldo Rizzo, L’Unione che avanza;
p.10- Andrea di Robilant, Il premier smorza il tradizionale scetticismo britannico (tranne che nell’intervista alla BBC). Lezione di solidarietà europea a Major. Aiuti per «mucca pazza»; Fabio Galbano, Londra: «Niente accordi dietro le quinte»; Marco Zatterin, La padrona di casa. La Agnelli: già una volta l’unità è partita da Torino; Il Times: «Torino città da riscoprire»; Piero de Garzarolli, Il ministro di Varsavia. «Appuntamento nel 2000». La Polonia (e l’Est) bussano all’UE [intervista a Dariusz Rosati];
p.11- Fabio Squillante, Dagli ospiti elogi alla presidenza italiana, si lavora già alle prossime scadenze dell’Unione. La prima pietra della Grande Europa. Al vertice di Torino accordo dei leader sulla riforma; Da Torino al 2001 [le tappe successive scheda]; Aldo Cazzullo, La giornata del Cancelliere. «Noi siamo l’avanguardia». Kohl: ma non diventeremo arroganti; Luciano Gallino, Dal Lingotto un messaggio: l’Italia lavora. I leader in fabbrica
«Il Foglio»
«Il Foglio», 29 marzo 1996 [p.1-p.3]
p.1- I dilettanti di Maastricht. L’Europa prepara la sua disintegrazione. Meglio la flessibilità italiana. Emanuel Tood intellettuale amico di Chirac, boccia i dogmi monetari e le «buone intenzioni» del presidente. L’Ossessione tedesca di Parigi;
p.3-Editoriale, L’autarchia di M. Chirac
«Il Foglio», 30 marzo 1996 [p.1]
Europa, Torino. Revisione di Maastricht. L’Unione si allarga attorno a Francia e Germania
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