Diario elettorale
Massimo D’Alema visita gli studi Mediaset a Cologno Monzese (Milano) e si incontra con una ampia rappresentanza di dirigenti e lavoratori della Fininvest. Nel suo intervento il segretario del PDS, riconosciuta la funzione strategica per l’Italia dell’azienda Mediaset, ipotizza una RAI con due sole reti generaliste e una regionale senza introiti pubblicitari, che non si sovrapponga alla Tv commerciale. Affermazioni sulla RAI che non mancano di suscitare polemiche da parte di personalità del centro-destra e del centro-sinistra.
«l'Unità»
«l’Unità», 5 aprile 1996 [p.3]
Fabrizio Rondolino, Pace D'Alema-Mediaset. «conflitto va risolto, alla RAI basti il canone». «Mediaset è un patrimonio di tutti gli italiani. Le regole servono ad aiutare lo sviluppo, non ad imbrigliare l'esistente. La vostra azienda non corre nessun rischio». D'Alema incontra il management e i lavoratori di Mediaset e inaugura una pagina nuova nei rapporti tra sinistra e televisione. «Il conflitto d'interessi, però, va risolto: e anche nel vostro interesse», dice. E sulla RAI: «Due sole reti, finanziate dal canone e senza pubblicità»; M.U. (Michele Urbani), II gotha della Fininvest promuove il leader PDS. Berlusconi: è un mea culpa; Michele Urbano, «Risolvere il conflitto e anche interesse di Silvio». Confalonieri: «Basta col partito azienda» [intervista a Fedele Confalonieri]; Preoccupazione per ipotesi di ridimensionamento. Sindacato RAI polemico «Venga a Saxa Rubra»
«La Stampa»
«La Stampa», 5 aprile 1996 [p.3]
Alberto Rapisarda, Il capo del Polo: «Mi hanno frainteso. E se andrò al governo, voglio Fini, Casini e Buttiglione». Berlusconi: non rinuncio a fare il premier. Dini: è incompatibile con Palazzo Chigi; Il Cavaliere: «Il mea culpa di Massimo»; Pino Corrias, Il leader negli studi del Biscione. «Non ci sarà un Day after». D’Alema: se vinco nessuna ritorsione in Fininvest. Confalonieri: siamo i più indagati d’Italia. Per noi la par condicio con le altre aziende non esiste. Ci rassicuri. Il segretario PDS critico con la RAI «Non ha senso che incassi il canone e prenda pubblicità»
«La Stampa», 5 aprile 1996 [p.4]
Massimo Gramellini, La campagna d’Italia. Nella tana della «pasionaria» di Bianco il Polo candida Anna Duchini. La guerra delle «zitelle». Una contessa nel collegio della Bindi. Rosy: «perché una ragazza come te si è messa con ‘sta Destraccia?». Annina: «Ma sai che vuol dire passare tutta la vita sotto i comunisti?»; r. i., Sistema bloccato secondo De Rita: solo la famiglia-istituzione regge. L’Italia nella «palude» politica. Il Censis: società stagnante, rischio- regressione
«Il Foglio»
«Il Foglio», 5 aprile 1996 [p.3]
D’Alema benedice Canale 5: «Dio ve l’ha dato, io non lo tocco». L’arcivescovo Confalolonieri celebra la superlegittimazione. Il nuovo principe rinuncia allo Jus primae noctis. Il portavoce del «No» al referendum fa volantinaggio al cancello sbagliato. Nello studio di Stranamore, al caldo, Fede e Liguori accolgono il figliol prodigo, che si comporta da padre premuroso e protettivo
«Il Foglio», 6 aprile 1996 [p.3]
Editoriale, La guerra è finita
«Il Foglio», 6 aprile 1996 [p.1]
Coro di critiche alle proposte di D’Alema sulla RAI
Commenti e resoconti