Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, invia un messaggio al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) in cui precisa che le sentenze e gli atti giudiziari posso essere criticati ma senza ricorrere alle invettive e richiamo i giudici al rispetto della deontologia. Inoltre si appella a chi ricopre cariche istituzionali perché si astengano dal lasciarsi coinvolgere nelle polemiche sull’attività della magistratura. Il messaggio del capo dello Stato non è avallato dai presidenti dei due rami del Parlamento Carlo Scognamiglio (Forza Italia) e Irene Pivetti (Lega) e criticato dal Polo.