Si svolgono le elezioni politiche, che vedono la vittoria della coalizione formata dal centrosinistra e da Rifondazione comunista, grazie al «patto di desistenza» realizzato con quest’ultima e alla superiorità dei voti dati alla coalizione rispetto a quelli totalizzati dai singoli partiti. I primi sono difatti 16.729.000, a fronte dei 16.270.000 voti totalizzati dai vari partiti del centrosinistra; mentre il Polo ha ottenuto, come coalizione, 15.028.000, a fronte dei 16.480.000 ottenuti dai singoli partiti del centrodestra. L’Ulivo conquista 284 seggi alla Camera e 154 al Senato. Rifondazione comunista, 35 alla Camera e 10 al Senato. Il Polo delle libertà, 246 seggi alla Camera e 116 al Senato. La Lega nord, 59 alla Camera e 27 al Senato (10,6% dei voti a livello nazionale). La Lista Dini, 8 seggi alla Camera, nessuno al Senato. La lista Pannella- Sgarbi, nessun seggio alla Camera, 1 al Senato. Il Msi di Pino Rauti, nessun seggio alla Camera, 1 al Senato. Sono aumentate le astensioni che raggiungono il 17,3% (+3,4 rispetto a due anni fa) nonché le schede bianche e nulle (6,5%)