CGIL: il direttivo decide una manifestazione nazionale per il 23 marzo e uno sciopero generale per il 5 aprile. In numerose fabbriche iniziative di protesta, scioperi spontanei, assemblee e mozioni unitarie. Anche CSIL e UIL programmano varie iniziative.
«l'Unità»
«l’Unità», 22 febbraio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Sciopero, il governo divide ma non vince. CGIL decide: manifestazione nazionale il 23 marzo, sciopero generale di otto ore il 5 aprile Proteste unitarie nelle fabbriche. Maroni licenzia il sottosegretario ostile ai licenziamenti;
pp.1-2- Editoriale, Nicola Cacace, Vogliono sindacati comparse;
p. 2 – Giovanni Laccabò, In tutto il Paese partono moltissime iniziative di protesta, assemblee in fabbrica. «Sull’art.18 non si torna indietro». Prima reazione dei lavoratori: scioperi spontanei e centinaia di mozioni unitarie; g. lac. (Giovanni Laccabò), Oggi Pezzotta a Milano: Ci vuole una grande mobilitazione nelle prossime settimane. I dubbi dei delegati della CISL: «Forse è meglio stare insieme»; Fini: la CGIL rimane isolata; Confindustria vuole cambiare i contratti;
p.3-Felicia Masocco, Il direttivo della CGIL approva all’unanimità la nuova fase di lotta. Lunedì incontro con CISL e UIL. Lo sciopero generale è il 5 aprile Cofferati: esecutivo arrogante. Manifestazione nazionale anche il 23 marzo; La Margherita: no alla divisione; Raul Wittenberg,
Il sottosegretario: resto qui, il programma elettorale non prevedeva interventi sull’art.18. Faida leghista al Welfare: Maroni esautora Brambilla; Oreste Pivetta, Unità per una opposizione la più larga possibile. Intanto i DS studiano l’allargamento dello Statuto dei lavoratori. «Vogliamo estendere i diritti che il governo decide di tagliare» [intervista a Cesare Damiano]
«La Stampa»
«La Stampa», 22 febbraio 2002 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Indetto per il 5 aprile, il 23 manifestazione a Roma. Maroni sfiducia il sottosegretario Brambilla. Cofferati da solo allo sciopero. Fini: mossa politica. CISL e UIL: trattiamo ancora;
p.2- Segnali di crisi dalla grande impresa. ISTAT debole l’attività industriale. Boeing taglia 1000 posti; Roberto Giovannini, Addio all’unità, sindacati mai così lontani. Ma sui licenziamenti il fronte resta compatto; r. ipp., L’ex ministro dell’industria favorevole al nuovo clima di confronto. «Vediamo le offerte del Governo». Enrico Letta: si può aspettare due mesi a scioperare [intervista a Enrico Letta]; Roberto Ippolito, L’esponente DS vuole una risposta forte e chiara del centrosinistra. «Fermare la macelleria sociale». Giovanna Melandri: il congelamento non dà garanzie [intervista a Giovanna Melandri]; m. sen., Maroni scarica il tecnico Brambilla. Scontro sull’articolo 18, mentre scoppia la pace con Alemanno;
p.3- Tutti i punti della discordia. Articolo 18. Il collocamento. Ammortizzatori sociali. Lavori accessori o occasionali. Lavori su chiamata. Lavori in leasing. Lavori a progetto; Mario Sensini, La CGIL marcia da sola, sciopero il 5 aprile. Il Governo: è una mossa politica. CISL e UIL insistono sulla concertazione; Dossier per il vertice di Barcellona. L’Italia all’UE: «Adesso basta con il posto a vita»; Federico Geremicca, Comincia il grande braccio di ferro: «Che razza di trattativa è se il Governo vi dice “O vi mettete d’accordo in due mesi oppure decidiamo noi”». Sergio il «Cinese» dà la carica ad una sinistra senza energia. Cofferati incontra la sua base e tira dritto senza avere dubbi «Sull’articolo 18 non c’è proprio alcuno spazio per negoziare»
«Il Foglio»
«Il Foglio», 22 febbraio 2002 [p.1-p.3]
p.1- Dice D’Amato «La CGIL pensa solo alla politica. Confindustria tratta con chi ci sta». La strategia dei veti di Cofferati, prima sul Sud, poi sul lavoro a termine. Ora manifestazione e sciopero generale. Ragionare con CISL e UIL;
p.3- Editoriali, Sciopero generale contro il lavoro. Creare nuova occupazione senza revocare i diritti: avanti senza la CGIL
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