Israele- Palestina
18 aprile: L’Esercito israeliane comincia a ritirarsi da Nablus e Jenin, resta a Betlemme e Ramallah. Terje- Roed Larsen, l’inviato delle Nazioni Unite, definisce quello che è accaduto al campo profughi di Jenin «una catastrofe umanitaria» e aggiunge che nessuno scopo può giustificare la sofferenza inflitta ai civili. Larsen chiede a Israele di concedere alle agenzie internazionali di soccorso di agire liberamente e ripristinare i servizi essenziali. Circa 2000 persone sono rimaste senza tetto, cibo, acqua, elettricità. I Palestinesi insistono sulla Commissione internazionale d’inchiesta.
«l'Unità»
«l’Unità», 19 aprile 2002 [12-13]
p.12- Gabriel Bertinetto, L’ associazione «Avvocati senza frontiere» ha testimonianze oculari di persone disarmate eliminate a colpi di fucile esplosi da distanza ravvicinata. L’organizzazione israeliana B'tselem: «Le vittime possono essere 90. Sulla base di una lista di cui disponiamo diciamo che su 38 nomi di persone uccise, 15 erano civili». L’ONU accusa Israele: a Jenin una catastrofe
L’inviato di Annan racconta l’orrore del campo devastato. L’esercito respinge le accuse; Toni Fontana, Guglielmo Epifani, Il segretario aggiunto della CGUL: il Governo israeliano deve ritirarsi. Il terrorismo non può avere nessuna legittimazione. «Due popoli due Stati questa è la via per la pace» [intervista]; Domani da tutta Italia a Perugia per la pace;
p.13- Umberto De Giovannangeli, L’esercito israeliano comincia ad abbandonare Jenin e Nablus. Entro domenica il premier promette di completare l’operazione militare. soldati restano a Ramallah e Betlemme. I palestinesi: così la Casa Bianca difende l’occupazione israeliana. Bush si fida di Sharon: c’è il calendario del ritiro. Via i primi tank. Il presidente USA: Israele lasci le città occupate, da Arafat atti concreti contro il terrorismo; Roberto Rezzo, Differenze nelle analisi dei perché. I media americani unanimi: un fiasco la missione di Powell; u.d.g., «La disobbedienza civile? Un’arma efficace». Gli intellettuali palestinesi valutano la strategia della non-violenza. «Ma Israele ha un esercito potentissimo»
19 aprile: Israele respinge le accuse dell’inviato ONU sul massacro a Jenin. Gli USA si dichiarano a favore di una Commissione di indagine ma sono contrari alla formalizzazione con un voto delle Nazioni Unite. Nella regione di Betlemme militari israeliani arrestano il capo delle Brigate Ezzedin al-Quassam. Non cessano gli scontri. L’offensiva israeliana si sposta sulla striscia di Gaza, negli scontri cominciati la notte precedente perdono la vita 12 palestinesi. A Betunia villaggio nei pressi di Ramallah un bambino di nove anni è colpito dal fuoco israeliano, al centro di Ramallah è ucciso un ragazzo di 15 anni.
Perugia: si svolge la manifestazione organizzata da CGIL, CSIL e UIL per la pace.
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«l'Unità»
«l’Unità», 20 aprile 2002 [10-11]
p.10- Gabriel Bertinetto, Torna a sventolare la bandiera palestinese sul campo profughi della città I soccorritori di Croce Rossa e Unrwa scavano sotto le case distrutte alla ricerca di superstiti. Mary Robinson, alto commissario per i diritti umani, sta per presentare un rapporto ma ha rinunciato a
recarsi nei Territori per l’ostilità di Israele. L’ONU cerca la verità tra le macerie di Jenin. La Casa Bianca non è contraria a un’inchiesta ma senza voto formale al Palazzo di Vetro; Bruno Marolo, Bush-Annan, scontro sulla forza di pace. E Bill Clinton è pronto a partire per il Medio Oriente come mediatore; u.d.g., Eli Carmon, Per il professore del Centro di Herzliya il fallimento della missione Powell è da attribuire al leader palestinese «Arafat vuole allargare il conflitto» [intervista];
p.11- Umberto De Giovannangeli, Il Governo replica alle accuse dell’inviato ONU. Il responsabile della giustizia «Mi dispiace che a Jenin non siano stati uccisi più terroristi». In meno di 24 ore, 12 vittime tra i palestinesi nella Striscia Due bambini colpiti a Ramallah. Una neonata muore nell’ambulanza ferma a un posto di blocco. Israele continua il ritiro ma nel mirino c’è Gaza Sharon cerca di convincere i suoi ministri a decretare l’esilio del presidente Arafat; Manifestazione sindacale. «Due Stati e due popoli» A Perugia si sfila per la pace
20 aprile: Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU vota all’unanimità la risoluzione 1405 che stabilisce che il segretario generale Kofi Annan, in collaborazione con Israele, invierà una missione per accertare quanto è avvenuto nel campo profughi palestinese di Jenin durante l'intervento militare israeliano. Rimossa, per ora, la contrarietà al voto manifestata dagli USA. Resta grave la situazione alla Basilica della Natività ancora sotto assedio.
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«l'Unità»
«L’Unità», 21 aprile 2002 [p.9]
Gabriel Bertinetto, Il Consiglio di sicurezza decide all’unanimità di indagare su cosa è realmente avvenuto durante l’assedio israeliano al campo profughi. Israele non si oppone e promette collaborazione. I palestinesi: primo passo per un processo a Sharon. Tensione a Betlemme. Trattative arenate. Inchiesta ONU sul massacro di Jenin. L’inviato USA: una tragedia terribile. Tagliati i telefoni della Basilica della Natività, isolati i frati; Umberto De Giovannangeli, «Clinton voleva un piano, Arafat disse no». Un testimone racconta l’occasione perduta della trattativa di pace a Camp David; u.d.g., Quel summit tra Barak e il presidente dell’ANP
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