Promosso dalla sola CGIL sciopero generale contro la legge Finanziaria 2003 e dell’intera politica economica e sociale del Governo Berlusconi. Manifestazioni in 120 città. Il nuovo segretario Guglielmo Epifani parla a Torino. Secondo le stime CGIL più di un milione di lavoratori in piazza. Cifra contestata da CSIL e UIL che giudicano lo sciopero «inutile e non riuscito». Anche il Governo minimizza il significato dello sciopero. Dal centrosinistra appelli a ritrovare l’unità sindacale.
«La Stampa»
«La Stampa», 18 ottobre 2002 [p.5]
Protesta e dibattito. A Imperia cinquanta in fuga dalla UIL. Dissenso per la firma al Patto per l’Italia. Sull’astensione botta e risposta tra editori e giornalisti. FIEG: «Posizione grave». FNSI: «Aggressività sorprendente»; Gian Carlo Fossi, Treni e aerei a singhiozzo tra le 9 e le 18. Garantito il pronto soccorso negli ospedali. Manifestazioni in 120 città. Disagi per trasporti, sanità, banche e scuola; Roberto Giovannini, Il segretario del sindacato di corso Italia: dissenso a tutto campo, per l’articolo 18 e la Finanza Pubblica fuori controllo. «In piazza per frenare il declino dell’economia». Epifani: le nostre ragioni non sono cambiate, adesso sono più alte e generali. Il Governo taglia risorse e strumenti di crescita, scoraggiando gli investimenti [intervista a Guglielmo Epifani], m. t.m. (Maria Teresa Meli), La contestazione de «Il Riformista». Nella Margherita si dissocia solo Rosy Bindi: sarò al corteo. Dall’Ulivo critiche per «una protesta in ritardo»
«La Stampa», 19 ottobre 2002 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Epifani: milioni in corteo. La gente ha capito le nostre ragioni. Maroni: esito modesto. Gasparri: paradossale dopo il taglio delle tasse. La CGIL in piazza contro il Governo. Angeletti: dove hanno scioperato? Pezzotta: fermi meno del 30%; Editoriale, Luigi La Spina, Il prezzo di una stagione;
p.2- La guerra delle cifre; Gian Carlo Fossi, Angeletti e Pezzotta con Confindustria: adesione più bassa della storia, una manifestazione che non avrà conseguenze nei rapporti sociali. CISL e UIL: uno sciopero inutile e non riuscito. Maroni risultato modesto. Gasparri: protesta contro il taglio delle tasse; Roberto Giovannini, Il futuro delle parti sociali dopo l’addio di Cofferati e la mobilitazione di ieri. La nuova CGIL non cambia idea. Il sindacato di Epifani rilancia un maggior impegno nella mobilitazione. Ma su temi come Mezzogiorno e pensioni le posizioni sono compatte; Francesco Manacorda, Cofferati in corteo come una star. Applausi e autografi tra la folla che lo vede nuovo leader politico;
p.3- La partecipazione città per città, settore per settore. In piazza nelle grandi città. (scheda); Marina Cassi, A Torino il primo comizio da leader nella manifestazione della CGIL. Epifani: milioni in piazza abbiamo vinto la sfida. Pungola CISL e UIL: «Tornate coi lavoratori». E attacca il Governo: «Via subito le modifiche all’art. 18, nessuna partita di scambio sulla FIAT»; Federico Geremicca, Il coordinatore del centrosinistra rivendica il merito di aver «tenuto aperte le porte del dialogo». E invoca: finiamola con le divisioni. Rutelli: Cofferati, adesso volta pagina. «Oggi lo sciopero è alle spalle, e si può guardare avanti»; Fulvio Milone, D’Alema: ora l’unità sindacale. «Basta spaccature. Questo Esecutivo è nemico del Mezzogiorno»;
p.4- Le reazioni allo sciopero CGIL; Flavia Podestà, Gli imprenditori: la CGIL non ha fatto proseliti negli altri sindacati. «Tra i lavoratori ha vinto il senso di responsabilità». Francesco Bellotti, leader della piccola industria, commenta la giornata: «La gente ha capito che le battaglie ideologiche non risolvono i problemi». E Cipolletta sottolinea: «Sono cambiati contesto esterno e protagonisti»; Francesca Paci, Le preoccupazioni e la voglia di reagire dei manifestanti che hanno invaso la città. Torino sicura: supereremo anche questa. Il popolo di piazza San Carlo: basta col pessimismo, serve più intesa
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