Paolo Mieli, designato presidente della RAI, è fatto oggetto duri attacchi da pare di settori del centrodestra e in particolare dalla Lega. Alla sede RAI di Milano contro il giornalista scritte antisemite. Solidarietà a Mieli dalla Comunità ebraica e dal centrosinistra. Dal Governo silenzio sulle garanzie richieste dal presidente designato. Un clima che porterà alla rinuncia il 12 marzo di Mieli.
«l'Unità»
«l’Unità», 10 marzo 2003 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Antisemiti e Lega all’attacco di Mieli. Scritte fasciste a Milano contro il successore di Baldassarre: «No agli ebrei, la RAI agli italiani». Il giornalista: pessimo segnale. Bossi lo avverte: RAIDUE è di Milano. AN e FI: niente Biagi e Santoro;
pp.1-2- Nicola Tranfaglia, C’è la firma del mandante;
p.2- Oreste Pivetta, L’aggressione solo a poche ore dalla nomina. Per attaccarlo hanno dato fondo
al vocabolario razzista, a croci celtiche e svastiche. Le scritte scoperte all’alba da un redattore. L’altro ieri la Padania l’aveva definito un cerchiobottista buono per tutte le stagioni. Contro Mieli si scatena l’odio antisemita. Scritte fasciste sui muri della Rai: «No agli ebrei. Raus». La Lega lo avverte: RAIDUE a Milano; Ninni Andriolo, La destra lo ha già condannato: illiberale. Dà sui nervi il proposito di richiamare Biagi e Santoro. Storace strilla e Calderoli affonda: le scritte? Opera dei rossi;
p.3-o.p., Lapidario commento del giornalista. Nei prossimi giorni dovrà decidere e intanto conferma
le condizioni poste, malgrado gli attacchi da destra. Questa mattina primo incontro con il presidente del Senato, giovedì probabilmente il Consiglio d’amministrazione Il nodo del direttore generale,
di Biagi e Santoro. Il presidente designato: «Un pessimo segnale». Settimana cruciale per il successore di Baldassarre deciso a non cedere sulla sua autonomia; Roberto Rossi, «Non solo i graffiti, offesi anche dalla stampa». La comunità ebraica contro un editoriale de il Tempo che accusa Casini per aver messo in RAI non cattolici; Ciampi: attentissimo al riemergere di ogni forma di antisemitismo. La solidarietà di Pera e Casini. Fassino: un atto che ingenera vergogna e indignazione
«Gesto infame e da vigliacchi», la condanna è unanime
«l’Unità», 11 marzo 2003 [p.1-p.11]
p.1- Titolo: Vertici RAI. Mieli presidente, monta l’ostilità della destra;
p.1-p.11- F.C. (Furio Colombo), Il caso Mieli;
p.11- Natalia Lombardo, Il giornalista non va a un pranzo con Marcello Pera. Oggi la nomina sulla Gazzetta ufficiale, l’ultimo giorno utile per rifiutare l’incarico. Per sostituire Saccà si fa anche
il nome di Cappon. Scritte antisemite sono comparse anche fuori dalle sedi dell’ANPI di Milano e
della Regione Lombardia. Mieli stretto nella morsa del Polo. Il presidente designato della Rai vuole autonomia sulla scelta del direttore generale. È braccio di ferro; Fronte del razzismo; Achtung cattolici; Silvia Garambois, Il Cavallo di Troia della Destra. RAI spartita fra Lega, FI e AN. Il presidente troverà un campo minato
«l’Unità», 12 marzo 2003 [p.1-p.9-p31]
p.1-p.9- Natalia Lombardo, RAI, questo presidente non s’ha da fare. Paolo Mieli assediato dalla destra e da Tremonti non scioglie la riserva: il nuovo CdA già in bilico;
p.1-p.31- Carlo Rognoni, C’è un tranello in più;
p.9- Fabio Luppino, il colore dei soldi; Vincenzo Vasile, Ciampi: l’Italia deve tanto agli ebrei. Il capo dello Stato: sono profondamente italiani. Il paese, anche negli anni difficili, non è mai stato antisemita; Messaggi antisemiti su un forum del sito. Uno dei collaboratori: «Accusare noi per dei commenti comparsi nei forum è come accusare la Telecom delle telefonate che ha fatto Totò Riina»
I razzisti del web hanno colpito Indymedia; Ddl Gasparri, lunedì tutti i nodi al pettine»
«La Stampa»
«La Stampa», 10 marzo 2003 [pp.8-9]
p.8- Maria Teresa Meli, I problemi del neo-CdA, berlusconi vuole un direttore generale «forte». Un altro «caso Santoro» minaccia il nuovo vertice di viale Mazzini. Le polemiche innestate dalle dichiarazioni dell’ex conduttore di «Sciuscià». Socci, vicedirettore di RAIDUE: no alle pregiudiziali «fuori dalle regole»; Giuseppe Sangiorgio, Fassino: quelle scritte un atto infame e vigliacco; Amedeo La Mattina, Il presidente designato lascia capire che nessuno ha discusso con lui le tre condizioni che ha posto. «Un attacco inquietante: pessimo segnale». E ora Mieli potrebbe anche rifiutare l’incarico al vertice della RAI; Flavia Amabile, Parla il rabbino capo della Comunità ebraica di Roma. Di Segni: episodio isolato da non enfatizzare. «Va certamente condannato ma non bisogna destare allarmismo» [intervista a Riccardo Di Segni];
p.9- Solidarietà e indignazione di tutto il mondo politico: Pera, Castagnetti, Fini, l’ambasciatore Gol;
Brunella Giovara, Le frasi csono comparse nella notte tra sabato e ieri sui muri di corso Sempione. Milano, sulla sede RAI insulti antisemiti contro Mieli. Gli insulti al presidente designato portano la vecchia firma dei neofascisti dei NAR. Altri attacchi sul sito di Indymedia, network di controinformazione legato ai new global; Giovanni Cerruti, Il leader della Lega: «Non si è ancora insediato, ma va già dicendo che tipo di televisione vorrebbe fare». «Una montatura dei soliti mafiosi rossi». Bossi: vogliono creare un martire, per rafforzarne l’immagine [intervista a Umberto Bossi]; Marco Neirotti, Il quotidiano subito critico con le scelte di Pera e Casini: «Il presidente farà il produttore, il regista, l’autore dei tesi e l’intervistato». Per «la Padania» un weel end con l’armatura
«La Stampa», 11 marzo 2003 [p.8]
Maria Grazia Bruzzone, Il decreto di nomina del nuovo vertice pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, poi la scelta del direttore generale. RAI, al posto di Saccà favorito Mengozzi. E l’attuale amministratore dell’Alitalia. Nella rosa dei candidati anche Cappon. Previsti cinque vicedirettori interni. Giovedì il CdA elegge il nuovo presidente, nuove polemiche su Mieli
«La Stampa», 12 marzo 2003 [p.10]
I pareri dei politici; Rutelli sono un atto tremende resistenze; Cossiga: Casini e Pera in mutande di tela; Selva: comunque finisca la normativa va cambiata; Maria Grazia Bruzzone, Tremonti sta cercando una soluzione per «adeguare» lo stipendio del futuro direttore. RAI: Mieli è ancora in bilico, diplomazie al lavoro. Sul nome del direttore generale veto di Berlusconi: Saccà deve rimanere; Il monito del capo dello Stato in visita al campo di concentramento di Fossoli. Ciampi: gli ebrei sono profondamente italiani
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