Iraq
5 aprile: dalla zona sud orientale di Baghdad le truppe USA raggiungono il centro della città. Un aereo americano bombarda un edificio nel quartiere Mansur in cui si crede si nasconda Saddam con i suoi due figli.
Aviano (Pordenone), si svolge una manifestazione contro la guerra delle organizzazioni anarchiche. Altre manifestazioni si svolgono a Milano, Gioia del Colle ed Ortona dove ha sede la filiale italiana della Halliburton, la società legata al vicepresidente degli USA Dick Cheney che ha messo le mani sul petrolio iracheno.
«La Stampa»
«La Stampa», 6 aprile 2003 [pp.1-9-p.11]
p.1- Titolo: In fuga migliaia di civili e dirigenti del partito Baath. Bush: la liberazione è vicina. Comunicato di Saddam: intensificate gli attacchi. I marines nelle strade di Baghdad, Breve blitz «dimostrativo». Gli USA: l’Iraq non ha più esercito;
p.1-p.11- Editoriale, Barbara Spinelli, Le trappole dei sionisti cristiani;
p.1-p.3- Giuseppe Zaccaria, La giubba del soldato Diaz;
p.2- La giornata (crono); Maurizio Molinari, Presto agibile la pista dell’aeroporto internazionale. Servirà a far arrivare uomini e mezzi. Il piano: conquistare la città «a fette». E il generale Franks inaugura la «guerra urbana dal cielo»; Paolo Mastrolilli, Un dubbio alla Casa Bianca. Rifare daccapo il mondo e restaurare gli Stati Uniti? Bushiana;
(segue)
«La Stampa», 6 aprile 2003 [pp.10-11]
p.10- Alain Elkann, Il filosofo Glucksmann accusa il partito del no. «Pacifisti, siete ipocriti. Tacete i crimini del Raíss». «Il loro successo significa che il popolo iracheno continuerà ancora a essere sterminato». «Perché se sono contro la guerra non vanno in piazza per difendere i ceceni dai russi?» [intervista a Andrè Glucksmann]; Il Parlamento tedesco «Americani, il dopoguerra non è un affare coloniale»; I soldati britannici «Mandateci molte bandiere. Eviteranno il fuoco amico»;
p.11- a. c., Il presidente della Repubblica ha chiuso la sua visita in Piemonte al Sacrario dei martiri della Benedicta. Ciampi solo con l’ONU la pace sarà possibile. «Bisogna rafforzare le istituzioni internazionali nate dopo la Seconda guerra mondiale. È partendo dagli ideali della Resistenza che siamo riusciti a costruire l’UE e a dare certezza alle nuove generazioni»; Aldo Cazzullo, Come nasce la posizione del Quirinale che si riferisce all’articolo 11 della Costituzione. Un presidente contro la guerra ma non pacifista. Per l’Iraq, come per la crisi del Kosovo, le armi solo su mandato internazionale; «Veline di Saddam». Le scuse di AN alle inviate RAI; Luigi La Spina, La pazienza del premier non può essere paragonata a quella biblica di Giobbe. Berlusconiana
6 aprile: le truppe britanniche entrano a Bassora. Cade Karbala. Baghdad è circondata dalle forze americane. Colpito per errore dagli USA un convoglio di diplomatici russi. Condoleezza Rice, segretaria di Stato USA, il 7 aprile sarà a Mosca per cercare di attenuare le divergenze sulla guerra.
«La Stampa», 7 aprile 2003 [pp.1-9-p.11]
p.1- Titolo: Migliaia di morti fra gli iracheni. Atterrato il primo aereo americano. Gli inglesi entrano a Bassora. Cade Karbala. Bagdad circondata dalle truppe USA scontri nelle strade. Colpito il convoglio russo, scuse degli USA a Mosca. Fuoco amico su una colonna curda, grave il fratello Barzani; Editoriale, Maurizio Molinari, La difficile mediazione di Blair; Gian Enrico Rusconi, Arcobaleno senza tricolore;
p.2- La giornata (crono); Paolo Mastrolilli, Le auto dell’ambasciata forse vittime del fuoco amico. Colpito il convoglio dei diplomatici russi in fuga dalla capitale. Feriti tre collaboratori, secondo un giornalista di Mosca i colpi erano di un mitra americano. Washington in imbarazzo dice che la zona dell’incidente è ancora sotto controllo di Saddam; Anna Zafesova, L’incidente complica la visita di Condoleezza Rice, oggi a Mosca per attenuare le divergenze sulla guerra. Il Cremlino cauto per ora non accusa nessuno. Powell telefona subito a Ivanov: «Chiariremo tutte le responsabilità»;
(segue)
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