Iraq:
7 aprile: un raid aereo americano colpisce la sede della televisione Al Jazeera uccidendovi un corrispondente. Anche i vicini uffici di Abu Dhabi TV sono presi di mira dai tank americani che provocano ingenti danni. Un carro armato fa fuoco contro l’hotel della stampa, il «Palestine», uccidendo tre giornalisti.
«l'Unità»
«l’Unità», 8 aprile 2003 [pp.1-7-p.31]
p.1- p.3- Piero Sansonetti, Baghdad più morta che viva. Si combatte dappertutto, non si contano i caduti. Colpito un quartiere: 14 vittime civili. Bush e Blair discutono sul dopo. Annan avverte: l’ONU non può essere messa da parte; Maria Novella Oppo, Fronte del video. La logica del sangue;
p.1-2- Robert Fisk, Reportage. Nella città bruciata qualcuno resiste ma i marines avanzano tra le macerie;
p.1-p.31- Siegmund Ginzberg, Dopo Saddam. Bush d’Arabia; Abdon Alinovi, Il nuovo ordine spaziale;
p.2- Tommy Franks visita le truppe; Due aerei americani abbattuti da iracheni; m. ma., Visto in TV: spari su due iracheni che si arrendono; Andrea Provvisionato, Uccisi un reporter spagnolo e uno tedesco. Dispersi due polacchi. Gli americani sparano sulla troupe di Al-Jazira. Salgono ad otto i giornalisti morti sul fronte di guerra;
(segue)
«l’Unità», 8 aprile 2003 [p.8]
Gente dì Pace; Enrico Fierro, Sono a decine gli eroi invisibili, i Carlo Urbani che in silenzio lavorano per la pace. Oggi vi raccontiamo la storia di un industriale barese: il signor Fontana. Racconta: «Mi dicevano... non ti fare scrupoli, se le mine non le costruisci tu le fa qualcun altro...». Poi ha incontrato Gino Strada e gli altri. Vito, il trafficante d’armi diventato «sminatore». La sua famiglia fabbricava mine, l’arma della vergogna. Ora ha cambiato vita e morale; In sintesi; Iraq per la vita; La campagna di aiuti di Unità e DS; Umberto De Giovannangeli, Laura Boldrini portavoce dell’UNHCR. L’Alto commissariato per i rifugiati vuole le Nazioni Unite compartecipi della ricostruzione. E spiega: l’organizzazione è anche l’insieme delle agenzie per lo sviluppo «Non è possibile screditare l’ONU nel nome della legalità» [intervista]
8 aprile: un carro armato americano fa fuoco contro l’hotel della stampa, il «Palestine», uccidendo tre giornalisti.
XIV Legislatura Camera dei deputati seduta dell’8 aprile 2003
Seduta 294 – 8 aprile 2003 - [video della seduta]
Informativa urgente del Governo sugli sviluppi della crisi irachena con particolare riferimento al bombardamento dell’hotel Palestine a Bagdad
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 9 aprile 2003 [pp.1-8-p.31]
p.1-p.3- Piero Sansonetti, Cannonate sui giornalisti: tre morti. Gli USA confermano e non si scusano.
Tutta Baghdad muore tra due fuochi;
pp.1-2- Robert Fisk, Reportage. Nessuno sparava dall’hotel ma loro hanno sparato;
p.1-p.31- Robert Reich, Il conflitto ci fa poveri; Gianni D’Elia, Noi e le bombe. Che la guerra sia un tabù;
p.2- Le cifre della guerra (tabella); Bin Laden ricompare e incita ad azioni suicide; Sequestrati dagli iracheni fuggono reporter polacchi; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. I rubinetti di Saddam
quelli finti e quelli veri; Umberto De Giovannangeli, Franco Angioni ex generale. Per il deputato dell’Ulivo la resistenza andrà avanti: «Senza vie di fuga gli uomini del raìs combatteranno fino alla fine». «Il regime non si è dissolto e la guerra continuerà» [intervista];
(segue)
«l’Unità», 9 aprile 2003 [p.9]
David di Donatello, regista da Ciampi con l’arcobaleno; Piacenza, bambino curdo solo in fuga sull’autostrada; Massimo Solani, Otto chilometri di bandiere della pace. Sabato manifestazione nazionale a Roma. «L’unica soluzione è far tacere le armi, subito»; Il percorso (mappa); ma. so., Vittorio Agnoletto, Social Forum. «Questo movimento resta maggioranza nel paese» [intervista]; ma.so., Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace. «Impediamo che la guerra si estenda ad altri paesi» [intervista]; Maristella Iervasi, Dipendenti FAO dalla parte delle vittime. Ogni giorno dall’inizio del conflitto in strada con la bandiera dell’Onu per chiedere che trionfi la pace; Iraq per la vita; La campagna di aiuti di Unità e DS
9 aprile: Baghdad cade ed è occupata dalle truppe americane. Gruppi di sciacalli si danno al saccheggio al grido di «Viva Bush». Abbattuta dalla folla la statua di Saddam Hussein. Le immagini della scena sono trasmesse dai teleschermi di tutto il mondo.
Commenti e resoconti
«l'Unità»
«l’Unità», 10 aprile 2003 [pp.1-9-pp.32-33]
p.1- Titolo: Baghdad, meno male che è finita. «Saddam Hussein è svanito», il suo apparato si scioglie, la città è controllata dai marines. Finalmente i bombardamenti cessano, la popolazione in strada abbatte la statua del raìs;
p.1-p.32- Editoriale, Furio Colombo, Bandiere su Saddam;
p.1-p.3- Toni Fontana, Hotel Palestine, 13 giorni vissuti pericolosamente. Il racconto del nostro inviato: un «carceriere» iracheno ci riconsegna il passaporto, poi arrivano i marines;
p.2- L’ambasciatore iracheno all’ONU: la partita è chiusa; Vuota la casa di Tareq Aziz. I mobili coperti con lenzuola; Robert Fisk, La caduta di Baghdad. Saccheggi nella capitale. La Guardia repubblicana e i Fedayn si dileguano; Bruno Gravagnuolo, Le parole della guerra. Un popolo da convincere alla realtà della «vittoria»; 10,09: primi saccheggi per le strade di Baghdad; 11,05: soldati USA nei palazzi del regime; Le cifre della guerra (tabella); 14,40: sono liberi i 7 reporter italiani; 14,43: marines davanti al Palestine;
(segue)
«l’Unità», 10 aprile 2003 [pp.10-13]
p.10- Baghdad, molti trovano rifugio in chiesa o nei centri Caritas; Appello del Papa alla pace
anche per i popoli dell’Africa; Roberto Monteforte, Il Vaticano: «È un sollievo, ora torni in campo l’Onu». Il cardinale Ratzinger: la ricostruzione dell’Iraq non sia opera di un’unica nazione; Ratificati i trattati. Applausi a Strasburgo per il sì all’Europa a 25; Aldo Civico, Intanto in America. La guerra secondo i quotidiani etnici; Umberto De Giovannangeli, Ordigno in una scuola palestinese: feriti 20 studenti. L’attentato di Jenin rivendicato da uno sconosciuto gruppo dell’ultradestra israeliana. A Gaza in 24 ore uccisi 10 palestinesi;
p.11- Il TG3 chiede ai vertici RAI la diretta del corteo di sabato; Dario Fo: «Uccidono i giornalisti
per difendere la loro propaganda»; Massimo Solani, 12 aprile, marcia contro la guerra infinita. I pacifisti confermano la manifestazione. La destra: festeggino la liberazione di Baghdad; Il percorso. Da Piazza della Repubblica al Circo Massimo (mappa); Enrico Fierro, Tom Benetollo ARCI. Il presidente dell’Associazione: siamo i primi a gioire della caduta di Saddam perché siamo stati i primi a denunciare il massacro dei curdi. «Si deve sconfiggere neocolonialismo e illegalità» [intervista]; Paolo Marino, Cinque mesi attraverso la Turchia e la Grecia. È giunto in Italia nascosto in un camion. La speranza di un lavoro per mandare i soldi a casa. Finisce a Piacenza la fuga solitaria di un bambino curdo;
p.12- UDC e Margherita: il patrimonio artistico dell’Iraq va tutelato; Formigoni: il Governo agisca per ridare efficienza alle istituzioni internazionali; Natalia Lombardo, D’Alema: la vera sfida è il dopo Saddam. Fassino: siamo soddisfatti per la caduta del dittatore. Non mi ricredo sul mio no alla guerra; Paolo Ojetti, TG RAI; Paolo Ojetti, Guerra e TV. La giornalista e i militari; m.ci., Frattini: ma non si facciano prematuri trionfalismi. Berlusconi segue la presa di Baghdad da Palazzo Grazioli, ma tace. La destra: via le bandiere arcobaleno; Federica Fantozzi, Per non disturbare il manovratore Forza Italia fa le sue assise l’anno prossimo, annuncia Scajola: il secondo in 10 anni. Intanto si fa festa il 18 maggio. Festeggiano la libertà. Ma il congresso è un optional;
p.13- Cossiga attacca l’ONU e Annan. «Non lo farei entrare in Iraq»; Casini telefona a Bianchi: «Bravi gli inviati in Iraq»; Simone Collini, Botteri e Gruber, ancora offese da AN. Accuse volgari: velinare del regime di Saddam. Poi, molto dopo, i senatori Bucciero e Morselli ci ripensano; Maria Novella Oppo, Lilli e i lillipuziani; Virile cultura di guerra; Frattini: non ci sarà un esodo di massa dall’Iraq; Sergio Sergi, Il centrosinistra a Prodi: occupati del «caso Italia». Interrogazione alla Commissione per sollecitare la Comunicazione sul pluralismo dei media
Commenti e resoconti