Processo SME
Chiamati in causa da Silvio Berlusconi, compaiono davanti ai giudici di Milano Romano Prodi e Giuliano Amato, all’epoca rispettivamente presidente dell’IRI e ministro del Governo Craxi. Prodi afferma di aver tutelato gli interessi italiani e di aver impedito la svendita.
«La Stampa»
«La Stampa», 6 maggio 2003 [pp.1-5]
p.1- Titolo: Ai giudici di Milano: impedii la svendita. Il presidente UE: ho tutelato l’interesse dello Stato. L’ex ministro di Craxi: non ho ricordo di tangenti. SME, Berlusconi chiama in causa Prodi e Amato. «Scudo» al premier: il Polo vuole approvare subito il lodo Maccanico; Editoriale, Augusto Minzolini, Lo strappo del Cavaliere; r. r., La lunga storia della cessione dell’IRI ai privati;
p.2- Il premier ha ripercorso le tappe della vicenda per cui è sotto processo. Le udienze. I testimoni. Le tangenti. La cordata; Silvano Rubino, La deposizione spontanea del presidente del Consiglio a Milano. Berlusconi: sulla SME cercai di evitare danni allo Stato. «Craxi mi chiese di fare un’offerta, troppo bassa quella di De Benedetti»; Per i servizi dal Tribunale milanese. Polemiche contro i TG RAI; Fabio Martini, Parla l’ex ministro delle Partecipazioni Statali. «Prodi mi disse che non c’erano altre proposte». Darida: è stato un errore cercare di vendere a trattativa privata [intervista a Clelio Darida];
p.3- Le fasi principali della vendita della SME (crono); Aldo Cazzullo, Sul trio l’ombra del quarto. Bettino Craxi. Sul semestre europeo prime ombre e liti dei «presidenti italiani». La futura guida di turno dell’UE accusa il leader della Commissione di aver svenduto i beni dello Stato, poi chiama a testimone il numero due della Convenzione Amato. Presto, lavoreranno insieme; Paolo Colonnello, Cambia la condotta processuale di Berlusconi. Polemica tra i suoi legali e gli avvocati di De Benedetti. Ma il Cavaliere ha in mente una nuova tattica. Sarà presente alle udienze soltanto in date «da concordare»; Filippo Ceccarelli, Ricca, polemico con Berlusconi, come Gallo, che sbeffeggio Fanfani: ma sono due ere diverse. Ora la «tirata d’orecchie» al premier si fa in TV;
p.4- La polemica sul caso SME. Fassino. Gargani. De Mita; Enrico Singer, In una lunga lettera la replica dell’ex presidente dell’IRI. Prodi: ho difeso l’impresa pubblica dalle pressioni. «Il processo delle privatizzazioni fu ritardato di quasi un decennio»; r.i., La replica della CIR «Un’ammission edi responsabilità»; Maurizio Molinari, Smentita da New York dell’ex premier chiamato in causa da Berlusconi. Amato: mai parlato di tangenti alla DC. «Se ne avessi avuto notizia, avrei dovuto fare denuncia» [intervista a Giuliano Amato];
p.5- Gustizia e diritti umani. Una tre giorni elettorale per il rinnovo del Comitato direttivo centrale dell’ANM. Pannella lancia una «moratoria globale» per l’abolizione della pena di morte; Amedeo La Mattina, Il testo domani in Senato. Il guardasigilli: «ci può essere unanimità nel CDL». Ma Berlusconi chiede l’immunità per tutti gli onorevoli. Scudo al premier, il Polo punta sul lodo maccanico. Ulivo contrario, l’ex ministro proposta valida; Cesare Martinetti, «Immunità per i processi in corso». Castelli: ma riguarderebbe solo Berlusconi non gli altri imputati [intervista a Roberto Castelli]; Castelli vede a Parigi il collega giapponese «Su Zorzi estradizione difficile»
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