Inaugurazione dell’anno giudiziario. I giudici in segno di protesta si presentano alle cerimonie in toga nera. In quasi tutte le sedi contestati gli esponenti di governo.
«La Stampa»
«La Stampa», 18 gennaio 2004 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Manifestazioni in tutte le sedi. “Norme farraginose e troppo garantiste”. Il ministro: “Recuperare autorevolezza”. Le proteste aprono l’anno giudiziario. Giudici in toga nera in aula. Castelli: cerco il dialogo;
p. 2- L’Anno giudiziario tra proteste e polemiche; Palermo: le toghe abbandonano l’aula quando parla la sottosegretaria SantellI; Milano: una cerimonia in tre minuti per sede inagibile. Borrelli: “Un errore non far sentire la nostra voce”; Francesco Grignetti, Contestati in quasi tutte le sedi gli esponenti di governo. La protesta dei magistrati: “Siamo in lutto”. In toga nera alle cerimonie: “Ci hanno lasciati senza mezzi per lavorare”; L’intervento del procuratore capo di Torino all’inaugurazione dell’anno giudiziario in Corte d’appello. Caselli: tra giustizia e politica non può esserci competizione. “L’abitudine di delegittimare e insultare la magistratura rischia di causare una ferita grave al sistema di convivenza civile” [stralci della relazione di Giancarlo Caselli]; “Non necessario condividerla tutta”. Agnelli: relazione completa;
p.3- L’Anno giudiziario tra proteste e polemiche; Genova, il pg cita Socrate: “Per rispetto delle leggi affrontò la morte pur ritenendo ingiusta la condanna”; Venezia: invitato a concludere in fretta il suo intervento il funzionario che legge il discorso del Guardasigilli; Fulvio Milone, “Il governo darà il massimo delle risorse disponibili”. Poi in serata, una constatazione: “Per ora il nostro è un confronto fra sordi”. Castelli: dialogo, ma la giustizia sia più autorevole. “No a visioni apocalittiche, però c’è squilibrio tra legislativo e giudiziario”; I punti controversi; ja. Ia. (Jacopo Iacoboni), “Ci sono scarse risorse per tutti, loro usino meglio quel che c’è”. “Pochi mezzi? Le toghe facciano di più”. Ghedini: e la smettano di snobbare il ministro [intervista a Niccolò Ghedini]; Antonella Rampino, Il diessino: strano, ora che hanno perduto vogliono discutere. “Dal Polo finta apertura da burloni”. Calvi: se vogliono dialogare ritirino la riforma [intervista a Guido Calvi]
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